Associazioni sportive dilettantistiche, fatture inesistenti e sponsorizzazioni a rischio

di Giovambattista Palumbo

Pubblicato il 21 novembre 2016

un giudizio avente ad oggetto accertamenti su sponsorizzazioni ad associazioni sportive dilettantistiche che nascondono operazioni inesistenti

camp-nouLa CTR della Toscana, con la sentenza n. 897/31/16 del 16 maggio 2016, ha espresso argomentazioni che meritano di essere evidenziate, in particolare laddove individuano i meccanismi processuali “tipici” di un giudizio avente ad oggetto accertamenti su sponsorizzazioni ad associazioni sportive dilettantistiche.

Nel caso di specie, a seguito di verifica fiscale per l'anno 2007 eseguita nei confronti di alcune associazioni sportive dilettantistiche, emergeva che le predette associazioni avevano emesso alcune fatture nei confronti di una Srl, che gli accertatori ritenevano relative ad operazioni sia soggettivamente che oggettivamente inesistenti.

Di conseguenza veniva emesso a carico di quest'ultima società avviso di accertamento.

Il Curatore del fallimento della Srl proponeva dunque ricorso avverso il suddetto avviso, deducendo, preliminarmente, la nullità dell'avviso sia per inesistenza della notifica, che per decadenza dal potere di accertamento per l'anno in esame e per difetto di valida sottoscrizione.

Nel merito la ricorrente eccepiva carenza di motivazione dell'avviso, mancata allegazione del pvc sul quale questo era fondato e violazione art.39 DPR 600/73 per la inidoneità degli elementi probatori a supportare la pretesa tributaria.

La Commissione Tributaria Provinciale, superando le questioni pregiudiziali, entrava direttamente nel merito e ritenendo che le prove fornite dal contribuente fossero idonee a superare gli elementi presuntivi presentati dall'Ufficio, accoglieva il ricorso.

Avverso tale decisione proponeva quindi appello l’Agenzia delle Entrate, deducendo la erroneità della decisione della Commissione Provinciale, che, a suo avviso, non aveva tenuto nel debito conto gli elementi probatori offerti dall'Ufficio per la dimostrazione della inesistenza delle operazioni sottese alle fatture recanti il costo recuperato a tassazione.

La Commissione Tributaria Regionale, prima di passare al merito, esaminava dunque le questioni preliminari riproposte dalla parte appellata, rilevando come, in ordine alla inesistenza della not