Omessa dichiarazione e versamento: le novità per il modello 770

modello-770La proroga della presentazione del modello 770/2016 ha comportato anche lo slittamento del reato di omessa dichiarazione che si consuma se la dichiarazione si presenta oltre il prossimo 14 dicembre 2016; novità da quest’anno sono previste anche in relazione al reato di omesso versamento delle ritenute che si manifesta con l’indicazione nel modello 770 dell’importo non versato

Per effetto della proroga contenuta nel D.P.C.M. del 26 luglio 2016, il 15 settembre 2016 è stato l’ultimo giorno utile per l’invio del modello 770/2016; tale proroga ha fatto slittare il termine di consegna dei modelli; di conseguenza sono stati spostati gli effetti della consumazione dei reati:

  1. di omesso versamento delle ritenute;

  2. di omessa presentazione del modello.

Sono tenuti a presentare la dichiarazione Modello 770/Semplificato i soggetti che nel 2015 hanno corrisposto somme o valori soggetti a ritenuta alla fonte, ai sensi degli artt. 23, 24, 25, 25-bis, 25-ter, 29 del D.P.R. n. 600 del 1973 e 33, co. 4, del D.P.R. n. 42 del 1988.

I soggetti obbligati a presentare il modello 770/2016 semplificato

Di seguito si elencano i soggetti che devono presentare il modello 770/2016 semplificato :

le società di capitali (società per azioni, in accomandita per azioni, a responsabilità limitata, cooperative e di /mutua assicurazione) residenti nel territorio dello Stato;

gli enti commerciali equiparati alle società di capitali (enti pubblici e privati che hanno per oggetto esclusivo o principale l’esercizio di attività commerciali) residenti nel territorio dello Stato;

gli enti non commerciali (enti pubblici, tra i quali sono compresi anche università statali, regioni, province, comuni, ed enti privati non aventi per oggetto esclusivo o principale l’esercizio di attività commerciali) residenti nel territorio dello Stato;

le associazioni non riconosciute, i consorzi, le aziende speciali istituite ai sensi degli artt. 22 e 23, della L. 8 giugno 1990, n. 142, e le altre organizzazioni non appartenenti ad altri soggetti;

le società e gli enti di ogni tipo, con o senza personalità giuridica, non residenti nel territorio dello Stato;

i trust;

i condomini;

le società di persone (società semplici, in nome collettivo, in accomandita semplice) residenti nel territorio dello Stato;

le società di armamento residenti nel territorio dello Stato;

le società di fatto o irregolari residenti nel territorio dello Stato;

le società o le associazioni senza personalità giuridica costituite fra persone fisiche per l’esercizio in forma associata di arti e professioni residenti nel territorio dello Stato;

le aziende coniugali, se l’attività è esercitata in società fra coniugi residenti nel territorio dello Stato;

i gruppi europei d’interesse economico (GEIE);

le persone fisiche che esercitano imprese commerciali o imprese agricole;

le persone fisiche che esercitano arti e professioni;

le amministrazioni dello Stato, comprese quelle con ordinamento autonomo, le quali operano le ritenute ai sensi dell’art. 29, del D.P.R. n. 600/73;

i curatori fallimentari, i commissari liquidatori, gli eredi che non proseguono l’attività del sostituto d’imposta deceduto.

Il nuovo reato di omessa dichiarazione versamento di ritenute

Il decreto legislativo 24 settembre 2015, n. 158 (pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 233 del 7 ottobre 2015) prevede la revisione del sistema penale tributario, mediante modifiche del D.Lgs. n. 74 del 2000 (Titolo I) e la modifica dell’impianto sanzionatorio amministrativo (Titolo II).

Il decreto dà attuazione all’articolo 8, della legge delega n. 23 del 2014, il quale reca i principi e criteri direttivi per la revisione del sistema sanzionatorio penale, che deve essere attuata secondo criteri di predeterminazione e proporzionalità, e del regime della dichiarazione infedele e del sistema sanzionatorio…

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