Omessa dichiarazione e versamento: le novità per il modello 770

di Federico Gavioli

Pubblicato il 12 ottobre 2016

la proroga della presentazione del modello 770/2016 ha comportato anche lo slittamento del reato di omessa dichiarazione che si consuma se la dichiarazione si presenta oltre il prossimo 14 dicembre 2016: tutte le novità sull'omessa presentazione del modello 770 e l'omesso versamento delle ritenute certificate

modello-770La proroga della presentazione del modello 770/2016 ha comportato anche lo slittamento del reato di omessa dichiarazione che si consuma se la dichiarazione si presenta oltre il prossimo 14 dicembre 2016; novità da quest’anno sono previste anche in relazione al reato di omesso versamento delle ritenute che si manifesta con l’indicazione nel modello 770 dell’importo non versato

Per effetto della proroga contenuta nel D.P.C.M. del 26 luglio 2016, il 15 settembre 2016 è stato l’ultimo giorno utile per l’invio del modello 770/2016; tale proroga ha fatto slittare il termine di consegna dei modelli; di conseguenza sono stati spostati gli effetti della consumazione dei reati:

  1. di omesso versamento delle ritenute;

  2. di omessa presentazione del modello.

Sono tenuti a presentare la dichiarazione Modello 770/Semplificato i soggetti che nel 2015 hanno corrisposto somme o valori soggetti a ritenuta alla fonte, ai sensi degli artt. 23, 24, 25, 25-bis, 25-ter, 29 del D.P.R. n. 600 del 1973 e 33, co. 4, del D.P.R. n. 42 del 1988.

I soggetti obbligati a presentare il modello 770/2016 semplificato

Di seguito si elencano i soggetti che devono presentare il modello 770/2016 semplificato :

le società di capitali (società per azioni, in accomandita per azioni, a responsabilità limitata, cooperative e di /mutua assicurazione) residenti nel territorio dello Stato;

gli enti commerciali equiparati alle società di capitali (enti pubblici e privati che hanno per oggetto esclusivo o principale l’esercizio di attività commerciali) residenti nel territorio dello Stato;

gli enti non commerciali (enti pubblici, tra i quali sono compresi anche università statali, regioni, province, comuni, ed enti privati non aventi per oggetto esclusivo o principale l’esercizio di attività commerciali) residenti nel territorio dello Stato;

le associazioni non riconosciute, i consorzi, le aziende speciali istituite ai sensi degli artt. 22 e 23, della L. 8 giugno 1990, n. 142, e le altre organizzazioni non appartenenti ad altri soggetti;

le società e gli enti di ogni tipo, con o senza personalità giuridica, non residenti nel territorio dello Stato;

i trust;

i condomini;

le società di persone (società semplici, in nome collettivo, in accomandita semplice) residenti nel territorio dello Stato;