Vendite su eBay e altre piattaforme ecommerce: quando è che il venditore deve aprire partita IVA?

di Giovambattista Palumbo

Pubblicato il 17 settembre 2016

I presupposti di commercialità delle attività imprenditoriali con distinzione tra profili civilistici e fiscali: alcuni fondamentali principi da valutare per capire se l'attività occasionale rileva ai fini fiscali per l'apertura della partita IVA. Molto interessante per chi opera vendite tramite piattaforme online come Ebay o similari e deve valutare se aprire la partita IVA.

La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 6853 dell'8.4.2016, ha chiarito i presupposti di commercialità delle attività imprenditoriali, distinguendo tra profili civilistici e fiscali.

 

 

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Nel caso di specie l'Agenzia delle Entrate proponeva ricorso per cassazione avverso la sentenza della Commissione Tributaria Regionale del Lazio, con la quale, in sede di rinvio a seguito di sentenza della medesima Corte di Cassazione, n. 17731 del 2007, era stato accolto l'appello del contribuente e dichiarati illegittimi gli avvisi di accertamento emessi nei suoi confronti per IVA relativa agli anni 1994 e 1995, ai sensi dell'art. 55 del d.P.R. n. 633 del 1972, sulla base di p.v.c. della Guardia di finanza, nel quale era stato rilevato che il contribuente, in occasione di numerose aste, aveva acquistato oggetti preziosi per un importo complessivo di circa L. 700.000.000, poi rivenduti, con conseguente contestazione di svolgimento di attività abituale d'impresa, ex art. 4 del citato d.P.R. n. 633 del 1972, i cui ricavi erano quindi soggetti ad IVA.

 

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Il giudice d'appello aveva invece ritenuto che le operazioni di acquisto di oggetti pre