A proposito di dichiarazione integrativa

di Giovanna Greco

Pubblicato il 18 agosto 2016

le posizioni di fisco e giurisprudenza sulle tempistiche entro le quali il contribuente può inviare una dichiarazione integrativa a proprio favore e non

clessidraCome segnalato dalla Norma di Comportamento n. 196 dell’Associazione italiana dei Dottori Commercialisti, i contribuenti hanno  tempo per poter rettificare le dichiarazioni dei redditi a loro favore.

Le norme vigenti in materia di presentazione della dichiarazione integrativa stabiliscono che fatta salva l'applicazione di sanzioni e la possibilità di ricorrere al ravvedimento, è possibile integrarele dichiarazioni annuali:

  • per correggere errori/omissioni mediante una successiva dichiarazione da presentare non oltre i termini per l'accertamento (art. 2 c. 8 DPR 322/98);

  • per correggere errori/omissioni che abbiano determinato l'indicazione di un maggior reddito, di un maggior debito d' imposta o di un minor credito, attraverso una dichiarazione da presentare non oltre il termine prescritto per la presentazione della dichiarazione relativa al periodo d'imposta successivo, con possibilità di utilizzare in compensazione il credito emergente (art.2 c. 8-bis DPR 322/98).

Pertanto, il contribuente ha sempre la possibilità di integrare a suo favore l’ultima dichiarazione emendabile, al fine di rideterminare le imposta dichiarate in precedenza in eccesso, ovvero di far valere un maggior credito d’imposta o una maggiore perdita fiscale.

Tutto ciò in rispetto al principio della capacità contributiva di cui all’articolo 53 della Costituzione. Come contropartita, il Fisco avr