Regolamento aziendale: attenzione a non perdere un'opportunità

penna ocaUn’azienda organizzata è un’azienda che definisce ruoli, compiti e responsabilità e stabilisce con chiarezza le regole e le modalità operative, per non lasciare nulla al caso.

Quasi quotidianamente le aziende ci contattano manifestando un’esigenza. Da un lato, definire in maniera trasparente, oggettiva e condivisa le proprie dinamiche organizzative interne e, dall’altro, tracciare delle linee guida per la condotta dei lavoratori, disciplinando alcuni aspetti comportamentali e sociali.

La legge e la contrattazione collettiva, a tutt’oggi, non soddisfano appieno questa esigenza, infatti non riescono a scandire l’attività quotidiana, per via della loro natura generalista e, appunto, collettiva.

Quello che ci vuole, è un vestito su misura. A misura d’impresa.

Il regolamento aziendale è uno strumento efficacie in tal senso.

Si tratta di un insieme di previsioni e di regole che vanno ad integrare i contenuti del CCNL, permettendo di disciplinare in maniera più approfondita e dettagliata, diciamo pure “personalizzata”, alcuni aspetti del rapporto tra impresa e lavoratore.

Non si tratta semplicemente di definire, banalmente, le pause caffè, il preavviso nella richiesta dei permessi o il divieto nell’uso del cellulare: si tratta di un documento che può andare a fondo e, ispirandosi alla vision e agli obbiettivi dell’impresa, trattare aspetti comportamentali e determinare la condotta che un lavoratore deve tenere nei confronti di colleghi e dei clienti.

L’imprenditore può enfatizzare ciò che per lui davvero conta in maniera unilaterale, pur nel rispetto della legge e della contrattazione collettiva.

Insomma si tratta di dare forma ad un concetto, da sempre un po’ aulico, riguardante la libertà d’impresa: il potere di organizzare l’attività nella maniera che si ritiene più idonea, dando concretezza al proprio potere direttivo, organizzativo, di vigilanza e disciplinare.

Facciamo alcuni esempi:

  • Regole di buon comportamento all’interno dell’azienda: il lavoratore ha l’obbligo di usare modi cortesi e rispettosi con i propri colleghi, con i responsabili, con i clienti e di tenere una condotta conforme al decoro dell’azienda, al continuo potenziamento della sua reputazione nonché dei civici doveri. Su questo non c’è dubbio.

Ma non sarebbe più semplice specificare nel dettaglio quello che ci aspettiamo dal nostro collaboratore? Si potrebbe spaziare dalle modalità di gestione dei rapporti interpersonali e della comunicazione interna fino ad arrivare alle aspettative relative all’utilizzo di un abbigliamento, un linguaggio e un tono di voce consono all’ambiente di lavoro.

  • Riservatezza accordi economici tra datore di lavoro e lavoratore: spesso “i comizi sulla busta paga” ci creano non pochi problemi, inutile negarlo. E allora, perché non prevedere che, in un’ottica di fedeltà verso il datore di lavoro, di rispetto e di sensibilità nei confronti dei colleghi, i lavoratori debbano osservare la massima riservatezza con riferimento agli accordi economici e normativi raggiunti con il datore di lavoro?

  • E ancora: uso della cancelleria e dei materiali di consumo, gestione dei rifiuti, ordine sulle scrivanie e sulla postazione di lavoro, orario di lavoro, pause, ritardi e recuperi, richiesta preventiva di ferie e permessi, autorizzazione al lavoro straordinario, utilizzo degli strumenti aziendali, della posta elettronica, rispetto delle procedure e delle istruzioni di lavoro e chi più ne ha più ne metta.

Certo, in un mondo perfetto, delle regole scritte dovrebbero bastare per responsabilizzare gli animi e far andare tutto liscio, ma il più delle volte non è così che funziona.

E dunque, quali strumenti abbiamo per poter far rispettare quanto ci siamo detti e che abbiamo messo nero su bianco?

Rispettando la progressività delle sanzioni disciplinari a seconda della gravità dell’inadempimento, uniformandosi ai livelli e alle…

Contenuto disponibile esclusivamente agli utenti abbonati
Per continuare a leggere il contenuto di questo articolo è necessario essere abbonati. Se sei già un nostro abbonato, effettua il login attraverso il modulo di autenticazione posto in cima alla pagina. Se non sei abbonato o ti è scaduto l'abbonamento, che aspetti?
Condividi:
Maggioli ADV
Gruppo Maggioli
www.maggioli.it
Per la tua pubblicità sui nostri Media:
maggioliadv@maggioli.it www.maggioliadv.it