L'INPS ha dichiarato guerra ai falsi esoneri contributivi

Sappiamo che ormai da diversi mesi gli organi ispettivi, soprattutto le Direzioni Territoriali del Lavoro e l’Inps, hanno avviato i controlli sulle agevolazioni contributive, economiche e normative, collegate alle nuove assunzioni incentivate: in particolare è stata “dichiarata guerra” ai falsi esoneri contributivi triennali, caratterizzati da condotte irregolari ed elusive e, successivamente, un analogo intento è stato espresso con riferimento al Bonus Garanzia Giovani.
Durante i controlli viene indagata la “bontà” dei presupposti e dei requisiti, sia generali che specifici, relativi al godimento dell’agevolazione.
Infatti, come accennato, oltre ai requisiti di accesso propri di ogni norma che istituisce un’agevolazione (basti analizzare quelli previsti per aver diritto all’esonero contributivo, sia per il 2015 che per il 2016), ve ne sono anche altri di portata più generale e che, spesso, vengono un po’ sottovalutati e non adeguatamente indagati quando ci si accinge ad applicare un incentivo all’assunzione.
Vediamo insieme quali sono questi principi generali previsti dall’ordinamento:

Il possesso del DURC e l’osservanza delle norme poste a tutela delle condizioni di lavoro: si tratta, in buona sostanza, dell’aver adempiuto agli obblighi contributivi e assicurativi ed aver osservato le norme poste a tutela delle condizioni di lavoro, ovvero essere “a posto con la sicurezza sul lavoro”.

Premesso che, nella maggior parte dei casi, gli obblighi in materia di sicurezza sul lavoro, se correttamente assolti fin dall’inizio, non comportano scadenze e impegni mensili, quella della “correntezza” ovvero della regolarità dei versamenti nei confronti di Inps, Inail e Casse Edili è una vera e propria priorità per i datori di lavoro che intendono beneficiare delle agevolazioni collegate alle assunzioni. Le aziende inadempienti in situazioni di temporanea e obiettiva difficoltà, al fine di riottenere la regolarità contributiva, hanno facoltà di presentare all’Inps, richiesta di rateazione per i crediti in fase amministrativa, sia essa ordinaria, straordinaria o “breve”;

L’assenza di sospensioni dal lavoro: gli incentivi non spettano se il datore di lavoro ha in atto cassa integrazione (ad esempio per crisi o riorganizzazione).

L’unico caso in cui non vige tale divieto è quello in cui l’assunzione, la trasformazione o la somministrazione siano finalizzate ad acquisire delle professionalità sostanzialmente diverse da quelle dei lavoratori sospesi, cioè quando i neo assunti siano effettivamente addetti a mansioni sostanzialmente differenti, oppure siano effettuate presso una diversa unità produttiva;

L’assunzione non deve derivare da un obbligo di legge o di contratto e non deve avvenire in violazione del diritto di precedenza: gli incentivi non spettano se l’assunzione costituisce attuazione di un obbligo preesistente, stabilito da norme di legge o della contrattazione collettiva (a titolo esemplificativo: lavoratore licenziato negli ultimi 6 mesi per giustificato motivo oggettivo inerente l’attività produttiva).

Con riferimento al diritto di precedenza, gli incentivi non spettano se l’assunzione viola il diritto alla riassunzione, stabilito dalla legge o dal contratto collettivo, nei seguenti casi:

ci sia un lavoratore licenziato da un rapporto a tempo indeterminato o cessato da un rapporto a termine superiore a 6 mesi;

se prima dell’utilizzo di un lavoratore mediante contratto di somministrazione, l’utilizzatore non abbia preventivamente offerto la riassunzione al lavoratore titolare di un diritto di precedenza per essere stato precedentemente licenziato da un rapporto a tempo indeterminato o cessato da un rapporto a termine;

ci sia un lavoratore a termine impiegato in attività stagionali: sussiste diritto di precedenza nell’assunzione a termine per lo svolgimento di attività stagionali per nuove …

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