La “nuova” SRLS: un modello riservato alle sole persone fisiche?

rag1. La nascita della nuova Srls: recenti interventi riformatori

Con l’entrata in vigore dell’art. 3 del D.L. 24 gennaio 2012, n. 1 recante “Disposizioni urgenti per la concorrenza, lo sviluppo delle infrastrutture e la competitività”, meglio noto come “Decreto sulle liberalizzazioni”, convertito con L. 24 marzo 2012, n. 27, con il dichiarato intento di favorire l’accesso dei giovani (secondo l’impostazione originaria, di età inferiore ai 35 anni) all’esercizio dell’attività di impresa, il Legislatore ha introdotto un nuovo modello societario, la c.d. società a responsabilità limitata semplificata (s.r.l.s.), quale mera «variante» della s.r.l. tradizionale.

Purtroppo, a circa un anno dal suo debutto, il nuovo modello presenta un quadro non esaltante: poco meno di 13 mila s.r.l.s. costituite, delle quali il 60% risultava inattivo; il 45% costituito con meno di 500 euro di capitale sociale, al 31 marzo 2013 e il 90% non disponeva di personale alcuno.

Conseguentemente, con il D.L. 28 giugno 2013, n. 76, (meglio noto come «decreto lavoro») – convertito in L. 9 agosto 2013, n. 99 – recante “primi interventi urgenti per la promozione dell’occupazione, in particolare giovanile, della coesione sociale, nonche’ in materia di Imposta sul valore aggiunto (IVA) e altre misure finanziarie urgenti” – sono state introdotte importanti modifiche al giovanissimo modello.La nuova disciplina mira ad allargare la platea dei potenziali beneficiari della “rinnovata” s.r.l. semplificata e, nel contempo, a prevenire alcune contraddizioni emerse nel corso del tempo. Basti pensare, ad esempio, che con il naturale raggiungimento dei limiti d’età dei soci, le s.r.l. semplificate avrebbero dovuto, ex lege, necessariamente assumere la veste di s.r.l. ordinarie con un aggravio di costi sia in termini di capitalizzazione, sia per quanto concerne le spese notarili e accessorie. In altri termini, il presunto risparmio iniziale, assumeva sostanzialmente le forme di un mero differimento dei costi futuri.

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