Notifica per posta e assenza del destinatario: il termine per ricorrere parte 10 giorni dopo la data di giacenza

di Enzo Di Giacomo

Pubblicato il 23 marzo 2016

la notifica per posta si considera eseguita, attesa la mancata consegna del plico da parte dell’agente postale per assenza del destinatario, decorsi dieci giorni dalla data di rilascio dell’avviso di giacenza; pertanto il termine per proporre ricorso decorre dallo scadere dei decimo giorni dalla data del rilascio dell’avviso di giacenza ovvero dalla data del ritiro del piego, se anteriore

postino_immagineLa notifica a mezzo posta si considera eseguita, attesa la mancata consegna del plico da parte dell’agente postale per assenza del destinatario, decorsi dieci giorni dalla data di rilascio dell’avviso di giacenza.

Quanto precede è contenuto nella sent. n. 2047/2016 della Corte di Cassazione da cui emerge che il termine per proporre ricorso decorre dallo scadere dei dieci giorni dalla data del rilascio dell’avviso di giacenza ovvero dalla data del ritiro del piego, se anteriore.

Notifica degli atti

La procedura di notifica degli atti tributari è disciplinata dagli articoli 137 e seguenti del Codice di procedura civile, come previsto dall’art. 16, c. 2, del D.Lgs. n. 546/1992, recante norme in materia di comunicazioni e notificazioni. Quest’ultima disposizione richiama l’art. 60, c. 1, lett. a, del Dpr n. 600/1973, secondo cui la notifica degli atti previsti per legge deve essere eseguita in virtù delle disposizioni contenute nel codice di procedura civile

La notifica può eseguirsi, oltre che a mezzo dell'ufficiale giudiziario, anche mediante il messo comunale o di messo speciale autorizzato dall’Amministrazione di appartenenza, che pone in essere la procedura di notifica le stesse forme attuate dall'ufficiale giudiziario.

Le parti processuali possono effettuare le no