Super ammortamenti 140%: gli aspetti pratici

La gestione dei superammortamenti in excel - la nostra nuova utilità
Premessa generale
Come noto la Legge di stabilità 2016, Legge n. 280/2015, ha introdotto una agevolazione fiscale cui possono accedere le imprese e i lavoratori autonomi.
L’incentivo è legato all’acquisto in proprietà o in leasing (non in locazione operativa) di beni strumentali nuovi, effettuato durante il periodo 15 ottobre 2015 – 31 dicembre 2016, che permette di dedurre una quota extra di ammortamenti determinata nella misura del 40% rispetto alla normale quota deducibile a titolo di ammortamenti normali ovvero della quota capitale del canone di locazione finanziaria.
Analisi dei punti principali
La disposizione si applica in via generale a tutti gli investimenti in beni nuovi (sono comprese le autovetture) ma con esclusione dei beni immobili.
L’agevolazione trova applicazione nei confronti dei titolari di reddito di impresa e dei lavoratori autonomi a prescindere dal regime contabile (contabilità ordinaria o semplificata) e dall’anno di inizio attività (la norma dovrebbe trovare applicazione anche per il regime dei minimi mentre non è applicabile al regime forfetario).
La disposizione agevolativa riguarda gli investimenti in beni materiali strumentali nuovi anche per quelli di importo inferiori a 516,46 euro (anche in leasing).
Sono invece esclusi i seguenti beni:
a) beni immateriali (propri o costi pluriennali): brevetti, licenze, spese di ricerca…;
b) beni acquisiti in noleggio/comodato (la maggiorazione opera in capo al noleggiatore/comodante);
c) beni non strumentali;
d) fabbricati;
e) beni ai quali si applica un coefficiente di ammortamento inferiore al 6,5%
d) beni ricompresi nei seguenti gruppi: Gr. V, Gr. XVII, Gr. XVIII ovvero: – Gruppo V, Specie 19 (imbottigliamento acque minerali): condutture, ammortizzabili all’8%; – Gruppo XVII, Specie 2/b (produzione e distribuzione gas naturale): condutture per usi civili (reti urbane), ammortizzabili all’8%; condutture dorsali per trasporto a grandi distanze dai centri di produzione,ammortizzabili al 10%; condotte dorsali per trasporto a grandi distanze dai giacimenti gassoso-acquiferi e condotte di derivazione e allacciamento, ammortizzabili al 12%; – Gruppo XVII, Specie 4/b (stabilimenti termali ed idrotermali): condutture, ammortizzabili all’8%; –Gruppo XVIII, Specie 4 e 5 (ferrovie, esercizio di binari, vagoni letto e ristorante, tramvie, ferrovie metropolitane, filovie, funicolari, funivie, slittovie ed ascensori): materiale rotabile, ferroviario e tramviario, con esclusione delle motrici, ammortizzabili al 7,5%; – Gruppo XVIII, Specie 1, 2 e 3 (trasporti aerei, marittimi, lacuali, fluviali e lagunari): aerei completi di equipaggiamento, con motore a terra, ammortizzabili al 12%.
IL CONCETTO DI BENE NUOVO
Secondo l’orientamento dell’Agenzia Entrate (CM nn. 90/2001, 41/2002 e 5/2015) il requisito della novità sussiste nel caso di bene acquistato dal produttore o da un rivenditore ovvero acquistato da altri soggetti che comunque non lo hanno mai utilizzato (sono ammessi i beni utilizzati solo per esposizione – i.e. autovetture “km zero”, anche se già immatricolate dal concessionario – o a fini dimostrativi e i beni “complessi” purché il costo del bene usato non sia prevalente rispetto al costo complessivo).
LA DATA UTILE PER L’INVESTIMENTO
Data rilevante: deve trattarsi di acquisti effettuati dal 15.10.2015 al 31.12.2016 e per individuare il momento rilevante, occorre fare riferimento ai criteri generali:
a) acquisto: consegna/spedizione (se successivo, al momento in cui si verifica il trasferimento della proprietà) ;
b) appalto: momento di ultimazione della prestazione ;
c) leasing: data di stipula del contratto che individui il bene .
IL …

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