I termini di prescrizione dei rimborsi tributari

di Giovambattista Palumbo

Pubblicato il 24 febbraio 2016

qual è il termine di prescrizione per chiedere un rimborso tributario? Partendo da un caso di giurisprudenza analizziamo quali sono le tempistiche che il contribuente deve rispettare per farsi rimborsare eventuali importi versati ma non dovuti, anche per interessi anatocistici

La Commissione Tributaria Regionale della Toscana, con la sentenza n. 1311/31/15 del 15 Luglio 2015, ha deciso in merito ad un contenzioso in tema di rimborsi e prescrizione.

I giudici di merito evidenziano in particolare che, una volta chiesto il rimborso ex art. 94 del TUIR, il Ministero delle Finanze, Direzione delle Entrate, a mezzo dell'attestazione datata 16/10/1999, (di cui all'art. 9 cc. 3 e 4 D.M. 31/7/1998) dava atto di aver ricevuto la dichiarazione trasmessa in via telematica, specificando nel corpo della seconda delle due ricevute inviate, che "l'Amministrazione Finanziaria provvederà ad eseguire sulla dichiarazione presentata i controlli previsti dalla normativa vigente ".

In data 7/9/2009 la società richiedeva all'Ufficio informazioni sullo stato della procedura di rimborso di detto credito IRPEG.

In data 28/1/2010 l'Amministrazione rispondeva, indicando i quadri dichiarati nel modello Unico ed affermava che la dichiarazione "Doveva intendersi omessa perché non è stata trasmessa né acquisita, né eventualmente integrata, nonostante fosse rilevabile dalla ricevuta restituita dal sistema informatico, la mancata presentazione dei quadri relativi ai redditi", precisando altresì che "a seguito di tale incompleta trasmissione la dichiarazione non è sottoposta ad alcun tipo di controllo, né formale né sostanziale in quanto completamente sconosciuta all'Amministrazione Fiscale", e conseguentemente negando l'accoglimento dell'istanza di rimborso del credito IRPEG 1998 formulata con modello Unico 1999.

Il primo Giudice osservava quindi come la questione inerisse preliminarmente alla presentazione (effettuata per la prima volta nel sistema tributario italiano) in via telematica per l'anno 1998 con modello unico 1999 e rilevava che la denuncia era stata presentata, ma in maniera incompleta e di ciò, nell'attestazione di cui all'art. 9 D.M. 31/7/1998, era stata data notizia al contribuente, indicando anche i quadri mancanti e cioè quelli relativi alle imposte dirette e in particolare il quadro RX.

Tuttavia, osservava il primo Giudice, sulla base di quanto riconosciuto dalla giurisprudenza (ad es. Cass. S.T. n. 3718/2005) si ha il riconoscimento implicito del credito richiesto, qualora l'Amministrazione non abbia esperito i controlli nei termini, nonché l'esistenza di una eventuale prescrizione dal momento del suo consolidamento.

I giudici di merito sottolineavano poi che nella attestazione ai sensi dell'art. 9 comma 3 del D.M. 31/7/1998, inviata dal sistema telematico alla società in data 16/10/2009, si poteva comunque ravvisare un certa equivocità dal momento che in essa si indicavano i seguenti dati: "Principali elementi risultati dalla dichiarazione: - periodo di imposta 1/1/98-31/12/98; - quadri compilati: IQ, VA, VE, VF, VG, VE, VL,