Guida alle fasi del processo esecutivo

di Maria Benedetto

Pubblicato il 29 gennaio 2016

le fasi del processo esecutivo ad uso dei consulenti che possono essere incaricati alle vendite o che possono dover assistere i loro clienti che partecipano ad un acquisto da una procedura esecutiva, esaminiamo la fase del pignoramento, della liquidazione dell’attivo e della distribuzione forzata

Il processo di esecuzione forzata si svolge in un unico grado e consiste in una serie coordinata di atti finalizzati a conseguire il risultato della soddisfazione coattiva del diritto fatto valere dal creditore–attore. Tale processo si articola in una serie di fasi funzionalmente collegate.

Il procedimento esecutivo si articola necessariamente in tre fasi:

. pignoramento: atto con il quale i beni sottratti alla libera disponibilità del debitore vengono sottoposti al potere dell’ufficio esecutivo;

. la liquidazione dell’attivo, quando i beni sottoposti a pignoramento vengono trasformati in denaro;

. la distribuzione forzata di quanto ricavato dalla vendita, ai creditori.

Premessa

Il processo di esecuzione forzata si svolge in un unico grado e consiste in una serie coordinata di atti finalizzati a conseguire il risultato della soddisfazione coattiva del diritto fatto valere dal creditore – attore.

Tale processo si articola in una serie di fasi funzionalmente collegate. Secondo la Corte di Cassazione a sezioni unite (Cass. 27 ottobre 1995 n. 11178, il processo esecutivo si presenta strutturato non già come una sequenza continua di atti ordinati ad un unico provvedimento finale secondo lo schema proprio del processo di cognizione bensì come una successione di sub procedimenti, cioè in una serie autonoma di atti ordinati a distinti provvedimenti successivi.

Fase preparatoria: titolo esecutivo e precetto

La fase preparatoria del processo esecutivo prevede:

  • La notificazione del titolo esecutivo: consegna della copia autentica del titolo spedito in forma esecutiva da parte dell’ufficiale giudiziario, nei confronti della parte, personalmente;

  • La notificazione del precetto: intimazione fatta al debitore ad adempiere l’obbligo risultante dal titolo, in un periodo non inferiore a dieci giorni, con l’avvertimento che, in difetto, si procederà ad esecuzione forzata.

L’art. 13, comma 1, lett. a) d.l. n. 83/2015, convertito in l. n. 132, ha modificato l’art. 480 c.p.c., aggiungendo un’ulteriore requisito formale all’atto di precetto. Il creditore è infatti oggi chiamato, giusto il nuovo disposto normativo, ad inserire nel precetto l’avvertimento al debitore sulla possibilità, con l’ausilio di un organismo di composizione della crisi o di un professionista nominato dal giudice, di concludere col creditore un accordo di composizione della crisi o di proporre un piano del consumatore, ponendo così rimedio alla situazione di sovraindebitamento.

Alla fase introduttiva del processo esecutivo segue la cosidetta istruttoria che si concretizza nel compimento di una serie di attività finalizzata al raggiungimento dell’obiettivo finale

Il pignoramento

L’esecuzione forzata inizia con il pignoramento. Il pig