Il quadernone della contabilita' in nero gioca ai fini dell’accertamento

Con la sentenza n. 19424 del 30 settembre 2015 (ud. 23 giugno 2015) la Corte di Cassazione ha confermato che la cd. “contabilità in nero” (nel caso di specie, un quadernone) “è da ricomprendersi tra le scritture contabili dell’impresa disciplinate dall’art. 2709 e seguenti c.c., che essa fa conseguentemente prova di quanto vi è scritto nei confronti dell’imprenditore, che costituisce perciò un valido supporto indiziario a cui può appellarsi il fisco nella sua azione accertatrice, che spetta quindi al contribuente dare la prova contraria in grado di sovvertirne il responso e infine che ‘le situazioni di dubbio non si possono risolvere in danno dell’ufficio'”.
Inoltre, “fermo il valore indiziario delle annotazioni extracontabili e che competa perciò al contribuente fornire la prova del contrario”, osserva la Corte che “le situazioni di dubbio non si possono risolvere in danno …

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