Le novità in pillole in materia di mediazione tributaria

di Roberto Pasquini

Pubblicato il 14 ottobre 2015

un riassunto delle novità che l'approvazione della delega fiscale porterà al procedimento di mediazione tributaria: i tributi ammessi alla mediazione, la sospensione feriale dei termini, le nuove sanzioni e le modalità di perfezionamento...

Il D.Lgs. n. 156 del 24 settembre 2015, in vigore dal 15' giorno successivo alla pubblicazione in Gazzetta ufficiale, avvenuta il 7 ottobre 2015, ha riscritto l’istituto del reclamo e mediazione, dando così attuazione alla delega fiscale, Legge 11 marzo 2014 n. 23; in merito all'argomento di cui al presente approfondimento le norme entrano in vigore dal 1' gennaio 2016,

Il reclamo e la mediazione

Il nuovo dettato normativo così recita.

1. Per le controversie di valore non superiore a ventimila euro, il ricorso produce anche gli effetti di un reclamo e può contenere una proposta di mediazione con rideterminazione dell'ammontare della pretesa. Il valore di cui al periodo precedente è determinato secondo le disposizioni di cui all'articolo 12, comma 2. Le controversie di valore indeterminabile non sono reclamabili, ad eccezione di quelle di cui all'articolo 2, comma 2, primo periodo.

2. Il ricorso non è procedibile fino alla scadenza del termine di novanta giorni dalla data di notifica, entro il quale deve essere conclusa la procedura di cui al presente articolo. Si applica la sospensione dei termini processuali nel periodo feriale.

3. Il termine per la costituzione in giudizio del ricorrente decorre dalla scadenza del termine di cui al comma 2. Se la Commissione rileva che la costituzione è avvenuta in data anteriore rinvia la trattazione della causa per consentire l'esame del reclamo.

4. Le Agenzie delle entrate, delle dogane e dei monopoli di cui al decreto