Il bar all’interno all’associazione: le problematiche fiscali (guida di 8 pagine, con schema pratico)

di Fabio Balestra

Pubblicato il 24 ottobre 2015



la gestione di un bar interno ad un circolo associativo presenta una serie di dubbi fiscali, anche perchè il regime di favore previsto per gli enti non commerciali prevede l'utilizzo del bar solo ed esclusivamente per usi 'non commerciali'

La disciplina che regola la normativa fiscale degli enti e associazioni con finalità non lucrative è sancita dagli art. 148 TUIR ai fini reddituali, e dall’art. 4 DPR 633/72 ai fini Iva. Sulla interpretazione di tali norme in tema di somministrazione di alimenti e bevande è intervenuta più volte la giurisprudenza (sentenza Corte di Cassazione 30/03/2007 n. 7953, Sentenza della Corte Costituzionale 19/11/1992 n. 467) e la prassi (C.C. M.M. 12/05/1998, n 124/E e 16/07/1998 n. 188/E, Risoluzione 21/05/2001, n. 75/E) definendo il corretto trattamento fiscale in merito alla gestione di un bar da parte di una associazione. Si procede di seguito ad esaminare i principali aspetti fiscali della gestione di attività di bar da parte di enti di tipo associativo prestando particolare attenzione alle Associazioni di Promozione Sociale.

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