Il nuovo servizio Civis F24 per correggere rapidamente eventuali errori

 

Continua la telematizzazione delle procedure di controllo e dialogo col Fisco: dal 26 ottobre scorso i commercialisti ed i contribuenti possono correggere direttamente online eventuali errori contenuti nei modelli F24 già presentati. L’Agenzia delle Entrate ha, infatti, reso disponibile una nuova specifica procedura che utilizza il canale telematico CIVIS che consente di modificare direttamente via web eventuali errori commessi nella compilazione di modelli di pagamento già presentati, senza dover più depositare istanze di correzione cartacee.

Al momento, per accedere al nuovo servizio è sufficiente disporre delle credenziali Entratel (per gli intermediari o per le aziende di maggiori dimensioni) o Fisconline (per i normali contribuenti). Una volta autenticatisi sul sistema dell’Agenzia sarà necessario selezionare, nella sezione Civis dei servizi offerti dal sito web dell’Agenzia delle Entrate: il link è denominato “Richiesta modifica delega F24”.

Apparirà una maschera di ricerca dell’F24 da correggere (da scegliere tra tutti quelli versati dal contribuente); una volta selezionato il modello incriminato, potrà essere modificato direttamente dall’intermediario (che dovrà disporre di una specifica delega da conservare agli atti) o dal contribuente stesso. La richiesta di correzione verrà quindi inviata al sistema che attribuirà alla pratica un protocollo di accettazione da utilizzare per tracciarne la sua lavorazione online. Come prassi, è possibile scegliere, inoltre, di essere aggiornati sull’esito della pratica via sms o e-mail. Una volta terminata con successo la procedura, dovrebbe (almeno all’inizio il condizionale è d’obbligo) apparire in cassetto fiscale il modello F24 coi dati corretti.

Ricordiamo che non è possibile modificare gli importi complessivi versati a debito o quelli a credito compensati, ma solo i codici tributo ed i periodi di riferimento. Gli importi a debito versati possono, tuttavia essere suddivisi su 5 righe, cioè su 5 codici tributo anche diversi da quello originario.

 

Le limitazioni iniziali

Al momento il servizio di correzione attraverso Civis è limitato ai soli tributi gestiti dall’Agenzia delle entrate il cui versamento risulta alla banca dati dell’anagrafe tributaria. Inoltre (e questa appare essere la limitazione maggiore) non è possibile correggere i tributi già collegati ad una dichiarazione (redditi o IVA). Ancora, non possono essere corretti i modelli F24 risalenti ad oltre tre anni solari antecedenti la richiesta: in pratica fino al 31/12/2015 potranno essere così corretti gli F24 versati nell’anno 2012; dal prossimo 1 gennaio solo gli F24 versati nel 2013.

Si tratta sicuramnete di un passo avanti nel miglioramento del dialogo fisco-contribuente, si aupica ora che le attuali limitazioni all’uso dello strumento vengano presto ridotte.

 

31 ottobre 2015

Luca Bianchi

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