Accertamento induttivo contro accertamento analitico-induttivo: cosa cambia per il contenzioso nell'ottica della difesa del contribuente? Consigli pratici per la predisposizione di un ricorso vincente

Principi
Il discrimine tra l’accertamento analitico e quello induttivo va individuato nella parziale o assoluta inattendibilità e conseguente inutilizzabilità dei dati risultanti dalle scritture contabili. Nell’ipotesi dell’analitico-induttivo l’ufficio è legittimato solo a completare le lacune riscontrate e deve utilizzare, ai fini della dimostrazione dell’esistenza di componenti positivi del reddito non dichiarati, presunzioni gravi, precise e concordanti. Per l’induttivo, invece, l’amministrazione finanziaria può determinare l’imponibile in base ad elementi indiziari, prescindendo dai risultati della contabilità. Senza adeguati elementi probatori l’accertamento analitico –induttivo si trasforma di fatto in induttivo puro o extracontabile per il quale sono previsti degli specifici requisiti normativi.

Il contribuente, ai fini di una idonea difesa, deve appurare …

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