Società sportive dilettantistiche: il controllo del CONI e il caso di quelle che hanno tesserato pochi o anche nessun atleta

di Nicola Forte

Pubblicato il 14 settembre 2015

le società ed associazioni sportive dilettantistiche, se iscritte al registro telematico gestito dal CONI e con uno statuto conforme alle clausole previste dalla Legge, possono fruire delle agevolazioni fiscali previste per il settore

 

Le società ed associazioni sportive dilettantistiche, se iscritte al registro telematico gestito dal CONI e con uno statuto conforme alle clausole previste dall’art. 148 del TUIR, possono fruire delle agevolazioni fiscali previste per il settore.

In particolare, in base al combinato disposto dei commi 3 ed 8 della disposizione citata, le prestazioni rese verso corrispettivi specifici nei confronti dei soci, associati, iscritti, partecipanti ed i tesserati di una Federazione sportiva nazionale non hanno natura commerciale. Pertanto, i proventi sono integralmente detassati, non soggetti né ad Ires, né ad Iva.

 

Al fine di ottenere lo status di società sportive e, conseguentemente fruire delle relative agevolazioni fiscali, si pone il problema se l’ente sportivo sia o meno ob