Le FAQ sulla VOLUNTARY DISCLOSURE: le cassette di sicurezza, i conti titoli, il problema delle donazioni...

 

La procedura di Voluntary Disclosure nasconde molti aspetti oscuri: proponiamo una piccola serie di quesiti a cui abbiamo dato risposta attraverso la pratica fatta nell’elaborazione delle pratiche e nel contraddittorio con l’Agenzia

 

 

Pacchetto Full Voluntary Disclosure: il pacchetto con gli strumenti di calcolo ed il modello di relazione

Valutazione dei saldi bancari

Quesito

Come vanno valutati i saldi degli estratti conto ai fini della corretta compilazione della dichiarazione Voluntary Disclosure?

Risposta Occorre distinguere l’obbligo dichiarativo. Per la compilazione della sezione II va indicato il valore medio, che in caso di movimentazione coincide col valore al 31.12 dell’anno, mentre ai fini della sezione V da indicato il valore al 31.12.

Crediti per imposte pagate all’estero

Quesito

Ai fini della Voluntary Disclosure come vanno considerate le ritenute estere applicate sui redditi da attività finanziarie, da redditi per lavoro sia di tipo subordinato e autonomo, sia esso professionale che autonomo?

Risposta

Ai sensi dell’art 165 del Tuir i contribuenti possono sanare le proprie violazioni recuperando le imposte pagate in acconto sui redditi percepiti solo sfruttando l’istituto del ravvedimento operoso. La Voluntary Disclosure nulla prevedea questo proposito per il semplice fatto che si tratta di un istituto diverso, isitutito per sanare posizioni altrimenti non sanabili”.

Segnaliamo che l’unica eccezione ammessa è il recupero dell’euroritenuta, ipotesi che non era contemplata nella domanda.

Le colonne indicate nella V sezione colonna 5 fanno riferimento alle sole posizioni di Voluntary domestica, compilata da chi doveva dichiarare redditi da impresa o da lavoro autonomo.

Il trattamento fiscale delle donazioni indirette

Domanda

Come vanno trattate le donazioni indirette emergenti dalla Voluntary Disclosure ai fini dell’imposta di donazione?

Risposta

Occorre distinguere due distinte situazioni, a seconda che la donazione sia avvenuta prima del 2010 o dopo tale anno.

Se avvenuta prima del 2010, occorre presentare una sorta di autodichiarazione da presentare per la sua registrazione. Si paga il 4% a titolo d’imposta e non ci sono né sanzioni ne interessi. In questo caso i termini si ritengono non scaduti poiché i predetti termini decorrono da quando l’agenzia delle entrate né è venuta al corrente.

Se avvenuta dopo il 2010, si segue la stessa procedura e oltre all’imposta del 4% sono dovute anche le sanzioni che in ogni caso calcolerà l’Ufficio.

Il trattamento fiscale delle imposte di successione

Domanda

Come vanno viceversa trattate le imposte di successione?

Risposta

Se la successione è avvenuta prima del 2010 l’ufficio non può più recuperare nulla ne in termini di imposte ne sanzioni, in quanto l’attività di recupero per tali successioni risulta prescritta.

La giustificazione dei prelievi esteri

Domanda

Come conviene spiegare nella relazione accompagnatoria l’ipotesi in cui il contribuente abbia prelevato le somme utilizzate per il consumo personale?

Risposta

Se il contribuente ha prelevato anche in più riprese, come risulta dagli estratti conto, somme che ragionevolmente sono servite per il proprio consumo personale, lo deve dichiarare e se ci sono delle spese è consigliabile almeno farne riferimento. Se afferma che parte della liquidità è ancora in suo possesso è opportuno che la depositi presso il suo c/c italiano. L’agenzia non può fare ulteriori presunzioni ma fa salvo il suo potere accertativo.

Ad esempio: se nel corso di tale attività dovesse appurare che le somme sono servite per esempio per pagare le spese di ristrutturazione della casa, con coinvolgimento di artigiani potrebbe segnalare che la dichiarazione di Voluntary Disclosure è infedele con conseguente perdita della sua efficacia…

Pertanto ci sembra opportuno fare attenzione alla corretta giustificazione di prelievi di somme di importo consistente.

Eventuale compensazione fra plusvalenze e…

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