Cessione d’azienda - impresa familiare: effetti fiscali integralmente in capo al titolare

Con la Risoluzione n. 78/E del 31.8.2015 l’Agenzia delle Entrate ha analizzato i profili fiscali della cessione dell’azienda familiare posta in essere da un contribuente che aveva ricevuto l’azienda in donazione dal marito, assumendo lo stesso i medesimi valori fiscalmente riconosciuti in capo al donante, a norma dell’art. 58 del TUIR. L’Amministrazione Finanziaria ha chiarito che la plusvalenza derivante dalla cessione di azienda familiare va tassata interamente sul titolare dell’impresa in quanto l’impresa familiare ha natura individuale e non collettiva e, quindi, è imprenditore unicamente il titolare dell’impresa.
 
Premessa
Con la Risoluzione n. 78/E del 31.08.2015 l’Agenzia delle Entrate ha analizzato i profili fiscali della cessione dell’azienda familiare posta in essere da un contribuente che aveva ricevuto l’azienda in donazione dal marito, assumendo lo stesso i medesimi valori fiscalmente riconosciuti in capo al donante, a norma dell’art. 58 del TUIR.
Con istanza di interpello un contribuente chiedeva di conoscere quale sia il corretto trattamento fiscale ai fini delle imposte sui redditi della plusvalenza realizzata dalla vendita dell’azienda ricevuta in donazione ed esercitata sotto forma di impresa familiare. L’Amministrazione Finanziaria ha chiarito che la plusvalenza derivante dalla cessione di azienda familiare va tassata interamente sul titolare dell’impresa in quanto l’impresa familiare ha natura individuale e non collettiva e, quindi, è imprenditore unicamente il titolare dell’impresa. Nessuna rilevanza fiscale assumono le somme introitate dai collaboratori. La conseguenza è che la plusvalenza deve essere imputata fiscalmente solo al titolare dell’impresa, mentre l’operazione non coinvolge i familiari i quali non dovranno far concorrere al reddito le somme introitate. L’Agenzia, inoltre, evidenzia che il provento derivante dalla cessione si qualifica come reddito di impresa anche se l’azienda era pervenuta al cedente per donazione, in quanto l’art. 67, lettera h-bis del Tuir inquadra nei ‘redditi diversi’ solo le aziende donate o ereditate che vengono cedute senza essere gestite dagli aventi causa. Da ultimo il documento di prassi amministrativa precisa che, in presenza di aziende ricevute in donazione in continuità fiscale, per calcolare il quinquennio che dà diritto alla tassazione separata si computa anche il periodo di esercizio in capo al donante. 
 
Plusvalenza da cessione di impresa familiare al titolare
L’impresa familiare, sia dal punto di vista civilistico che fiscale, è un’impresa individuale e non una società. Nell’impresa familiare l’unico imprenditore è il titolare dell’impresa il quale calcola e dichiara interamente il reddito di impresa per poi attribuirne quota ai familiari collaboratori, ai fini del calcolo delle imposte. Secondo l’Agenzia delle Entrate, tutto ciò è comprovato dal fatto che il fallimento dell’imprenditore non coinvolge i familiari.
Riguardo al trattamento fiscale della plusvalenza realizzata dalla cessione di impresa familiare, l’Agenzia delle Entrate ritiene che la stessa sia imputabile interamente in capo al solo titolare della stessa, mentre l’operazione sarà del tutto irrilevante per i collaboratori dell’imprenditore, i quali non dovranno far concorrere al proprio reddito le somme introitate.
Tale soluzione è conforme al precedente orientamento espresso nella Circolare n. 320/E del 19 dicembre 1997 con riferimento alle operazioni di conferimento d’azienda, con cui si affermava che, in caso di conferimento dell’impresa individuale, il titolare dell’impresa familiare deve liquidare ai collaboratori l’incremento patrimoniale senza che tale operazione rivesta rilevanza fiscale.
 
Gli orientamenti della giurisprudenza e della…

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