Guida pratica alle assunzioni agevolate: esonero contributivo triennale dai contributi previdenziali e assistenziali con esclusione dei premi INAIL

di Celeste Vivenzi

Pubblicato il 3 aprile 2015

la Legge di stabilità 2015 ha previsto un esonero contributivo triennale dai contributi previdenziali e assistenziali con esclusione dei premi INAIL: quali contratti sono ammessi al beneficio; i casi i cui non può essere chiesta la decontribuzione; soggetti beneficiari dell’esonero; le condizioni, la corretta compilazione del flusso Uniemens, cumulo con altri benefici, quantificazione del beneficio

Premessa generale

La Legge di stabilità 2015 (Legge n. 190/2014) al fine di promuovere forme stabili di occupazione (anche con l'applicazione del contratto tutele crescenti) ha introdotto a favore dei datori di lavoro privati, fatta eccezione per i datori di lavoro agricolo per i quali è prevista una specifica regolamentazione, un esonero contributivo triennale (contributi previdenziali e assistenziali con esclusione dei premi INAIL).

L’INPS con la circolare 29/1/2015 n.17 e con il messaggio n. 1144 del 13/2/2015 ha fornito alcuni chiarimenti in materia con le istruzioni operative per i datori di lavoro ai fini della codifica e dell’esposizione dell'agevolazione nella denunci Uni-EMens.

La nuova norma non determina un vantaggio a favore di talune imprese o settori produttivi o aree geografiche del territorio nazionale e pertanto non è inquadrabile tra quelle disciplinate dall’art. 107 del Trattato sul funzionamento dell’Unione Europea (aiuti concesso dallo Stato) con la conseguenza che alla nuova disposizione non si applicano le condizioni di carattere generale previste dalla U.E..


APPROFONDIMENTO DELLA NORMATIVA

E' importante sottolineare come il beneficio non determini alcuna riduzione della misura del trattamento previdenziale del lavoratore in quanto l’aliquota di computo delle prestazioni pensionistiche resta fissata nella misura ordinaria (33% della retribuzione lorda imponibile) e che, anche a seguito del beneficio, nei confronti dei soggetti interessati continuano a trovare applicazione gli istituti e gli interventi previdenziali tipici del settore di appartenenza del datore di lavoro.

 

I soggetti beneficiari dell’esonero

I soggetti beneficiari dell'esonero sono i seguenti:

a) datori di lavoro privati ai sensi dell’art. 2082 del codice civile ( chi esercita professionalmente una attività economica organizzata al fine della produzione o dello scambio di beni e servizi. Sono compresi anche gli enti pubblici economici (EPE) pur essendo dotati di personalità giuridica di diritto pubblico e gli organismi pubblici che sono stati interessati da processi di privatizzazione indipendentemente dalla proprietà pubblica o privata del capitale;

b) datori di lavoro agricolo che assumono dirigenti, quadri ed impiegati (l'assunzione di operai è soggetta ad una specifica regolamentazione );

c) datori di lavoro non imprenditori quali, ad esempio, associazioni culturali, politiche o sindacali, associazioni di volontariato, studi professionali...;

d) datori di lavoro che nella loro qualità di acquirenti o affittuari di azienda o di ramo aziendale, in attuazione dell’obbligo previsto dall’art. 47, comma 6, della legge n. 428/1990, entro un anno dalla data del trasferimento aziendale, assumono a tempo indeterminato lavoratori a termine che non siano passati alle loro dipendenze;

e) Organismi pubblici che sono stati interessati da processi di trasformazione in società di capitali indipendentemente dalla proprietà pubblica o privata del capitale.


I soggetti esclusi dell’esonero

Restano esclusi dall'agevolazione i datori di lavoro domestico.


LA TIPOLOGIA DEI CONTRATTI CHE POSSONO GODERE DELL'INCENTIVO

Rapporti di lavoro incentivati sono i seguenti :

1) rapporti di lavoro a tempo indeterminato a tempo pieno;

2) rapporti di lavoro a tempo indeterminato part time ;

3) rapporti di lavoro ripartito o job sharing a tempo indeterminato, di cui alla legge n. 276/2003, purché le condizioni per l’applicazione dell’esonero siano possedute da ambedue i lavoratori coobbligati;

4) rapporti di lavoro a tempo indeterminato con personale con qualifica dirigenziale;

5) rapporti di lavoro subordinato a tempo indeterminato instaurati in attuazione del vincolo associativo stretto con una cooperativa di lavoro ai sensi della legge n. 142/2001;

6) assunzione a tempo indeterminato a scopo di somministrazione anche se a tempo determinato ;

7) assunzione a tempo indeterminato di precedenti rapporti di lavoro intermittente;

8) assunzione a tempo indeterminato di precedenti rapporti a termine superiori a 6 mesi presso lo stesso datore di lavoro con il quale ha acquisito il diritto di precedenza;

9) trasformazioni di contratti a termine in rapporti di lavoro subordinato a tempo indeterminato;

10) assunzione di lavoratori disabili anche se previsto dalla L. 68/1999;

11) assunzione a tempo indeterminato di un apprendista se sono trascorsi almeno 6 mesi dal termine del contratto ( si ricorda che l'apprendistato è considerato rapporto di lavoro a tempo indeterminato) ;

12) trasformazione a tempo indeterminato di rapporti instaurati con lavoratori iscritti nelle liste di mobilità



Rapporti di lavoro esclusi dagli incentivi:

a) Apprendistato;

b) Lavoro domestico;

c) Lavoro intermittente o a chiamata di cui agli artt. 33‐40 del DLgs 276/2003, anche se con disponibilità.

 

Le condizioni per poter usufruire del beneficio

Il diritto alla fruizione dell’incentivo è subordinato al rispetto dei seguenti requisiti:

1) rispetto dei principi di cui alla Legge n. 92 del 2012 ovvero:

a) l’assunzione non deve violare il diritto di precedenza, fissato dalla legge o dal contratto collettivo di lavoro, alla riassunzione di un altro lavoratore licenziato nell’ambito di un rapporto a tempo indeterminato ovvero cessato da un rapporto a termine;

b) il datore di lavoro ovvero l’utilizzatore con contratto di somministrazione non deve essere interessato da sospensioni dal lavoro con interventi di integrazione salariale straordinaria e/o in deroga, fatti salvi i casi in cui l’assunzione o la somministrazione siano finalizzate all’acquisizione di professionalità diverse rispetto a quelle in possesso dei lavoratori interessati dai predetti provvedimenti;

c) l’assunzione non deve riguardare lavoratori licenziati (nei