L’accertamento anticipato è sempre nullo

di Enzo Di Giacomo

Pubblicato il 23 marzo 2015

è nullo l’avviso di accertamento emesso prima del termine di sessanta giorni dalla data di consegna del PVC a prescindere dalla violazione dell’esercizio del contraddittorio

 

E’ nullo l’avviso di accertamento emesso prima del termine di sessanta giorni dalla data di consegna del verbale a prescindere dalla violazione dell’esercizio del contraddittorio.

La Suprema Corte con la sentenza 4543/2015 ha ritenuto che l’avviso di accertamento non può essere emanato prima dello scadere del termine di sessanta giorni dal verbale di chiusura delle operazioni ispettive in conformità all’art. 12, c. 7, legge n. 212/2000 pena l’illegittimità dell’atto impositivo emesso ante tempus posto a garanzia dell’esercizio del contraddittorio.

 

Tale disposizione contenuta nello statuto del contribuente riconosce una garanzia al contribuente sottoposto a verifica fiscale prevedendo che lo stesso può comunicare all’ufficio, entro sessanta giorni, osservazioni e richieste, che dovranno essere valutate dall’ufficio impositore. L’accertamento non può essere emesso prima della scadenza di tale termine, eccezion fatta per situazioni di particolare urgenza da motivare; il citato art. 12 non contempla, tuttavia, alcuna sanzione