E’ inesistente il ricorso per cassazione consegnato direttamente all’Ufficio

di Giovambattista Palumbo

Pubblicato il 14 febbraio 2015

al ricorso per cassazione ed al relativo procedimento si applicano le norme del codice di procedura civile e di conseguenza la diretta consegna di tale ricorso, ad opera del ricorrente o del suo difensore, all'impiegato addetto all'Ufficio comporta l'inammissibilità del ricorso per omessa notifica

La Corte di Cassazione, con la Sentenza n. 25395 del 1 dicembre 2014, ha affermato che la notifica mediante consegna dell'atto all'impiegato addetto, che ne rilascia ricevuta sulla copia, è prevista dalla legge solo per le notifiche degli atti del giudizio tributario, mentre, ex D.Lgs. n. 546 del 1992, art. 62, comma 2, al ricorso per cassazione ed al relativo procedimento si applicano le norme del codice di procedura civile, in quanto compatibili con quelle dello stesso decreto.

Pertanto, la diretta consegna di tale ricorso, ad opera del ricorrente o del suo difensore, all'impiegato addetto all'Ufficio comporta l'inammissibilità del ricorso per omessa notifica. 

La consegna diretta del ricorso per cassazione all'ufficio, pertanto, non essendo prevista dallo schema legale tipico della notificazione fissato dal codice di procedura civile, deve considerarsi giuridicamente inesistente.

Nel caso all’attenzione della Corte, un contribuente ricorreva per la cassazione della sentenza con la quale la Commissione Tributaria Regionale del Piemonte, confermando sul punto la pronuncia di primo grado, aveva rigettato la domanda di rimborso Irpef avanzata con riferimento alle ritenute effettuate dal suo datore di lavoro sulle so