L’Ufficio può eseguire il riclassamento dell’unità immobiliare e riderminare la rendita catastale

di Enzo Di Giacomo

Pubblicato il 20 dicembre 2014

se esiste uno scostamento dei valori catastali e quelli di mercato, nonché tra gli indici di rivalutazione della micro-zona in cui è ubicato l’immobile, l’ufficio può eseguire il riclassamento dell’unità immobiliare e rideterminare la rendita catastale

Allorché sussiste uno scostamento dei valori catastali e quelli di mercato, nonché tra gli indici di rivalutazione della micro-zona in cui è ubicato l’immobile, l’ufficio può eseguire il riclassamento dell’unità immobiliare e riderminare la rendita catastale.

Il principio di cui sopra è contenuto nella recente sent. n. 24472/2014 della CTP di Roma che rappresenta una delle decisioni che ha posto la parola fine, almeno per il primo grado, ai numerosi contenziosi instaurati a Roma tra contribuente e Agenzia del Territorio.

Sulla questione in esame occorre chiarire che è in atto a livello nazionale una introduzione del nuovo catasto con cui viene mutato radicalmente il principio per il calcolo delle rendite catastali: si passerà, infatti, dal numero dei vani, come unità di misura per la misurazione del valore immobiliare, al metro quadrato.

 

La riforma è ormai avviata anche se i tempi saranno lunghi, dovendosi procedere alla revisione di circa63 milioni di unità immobiliari. Ruolo chiave per la definizione del nuovo catasto