Legge di Stabilità 2015: commento agli emendamenti riguardanti l’armonizzazione contabile

di Vincenzo Giannotti

Pubblicato il 9 dicembre 2014

la Legge di stabilità dovrebbe incidere anche lòe norme in tema di armonizzazione contabile, soprattutto in materia di: patto di stabilità, gestione dei crediti residui e di dubbia esigibilità

Come già annunciato dall’ANCI, a seguito dei colloqui con il Governo, la Legge di Stabilità ha già incluso gli emendamenti proposti e fatti propri dal Governo. In particolare ci si soffermerà in questo articolo nell’analizzare quelli che interessano più da vicino l’avvio dei Bilanci Armonizzati.



LE MODIFICHE ALLO STANZIAMENTO CREDITI DI DUBBIA ESIGIBILITA’

All’art.38 “Norme varie in materia di enti territoriali” è stato inserito il comma 3-bis che recita quanto segue:

!Al paragrafo 3.3 dell'allegato 4/2, recante «principio contabile applicato concernente la contabilità finanziaria» di cui al decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118, e successive modificazioni, dopo le parole: «e dal terzo esercizio l'accantonamento al fondo è effettuato per l'intero importo.» sono inserite le seguenti: «Con riferimento agli enti locali, nel 2015 è stanziata in bilancio una quota dell'importo dell'accantonamento quantificato nel prospetto riguardante il fondo crediti di dubbia esigibilità allegato al bilancio di previsione pari almeno al 36 per cento, se l'ente non ha aderito alla sperimentazione di cui all'articolo 36 del decreto legislativo 23 giugno 2011, n.118, e al 55 per cento se l'ente ha aderito alla predetta sperimentazione. Nel 2016 per tutti gli enti locali lo stanziamento di bilancio riguardante il fondo crediti di dubbia esigibilità è pari almeno al 55 per cento, nel 2017 è pari almeno al 70 per cento, nel 2018 è pari almeno all'85 per cento e dal 2019 l'accantonamento al fondo è effettuato per l'intero importo”.

La modifica apportata da un vantaggio agli enti locali che effettuino il primo accantonamento al FCDE nel 2015 di non inserire il 50%, così come attualmente previsto nel D.Lgs.118/2011, ma è data la possibilità di inserire un importo più basso non inferiore al 36%. Vediamo nella tabella che segue le differenze anche per gli anni successivi:

ANNI DI RILEVAZIONE

Attuali Disposizioni D.Lgs. 118/11

Percentuale pari ad almeno

Modifiche

Legge di Stabilità 2015

Percentuale pari ad almeno

Differenza

2015

50%

36%

-14%

2016

75%

55%

-20%

2017

100%

70%

-30%

2018

 

85%

+15%

2019

 

100%

+15%



PATTO DI STABILITA’

Il vantaggio del minor accantonamento ha avuto, tuttavia, come conseguenza, una modifi