IMU e TASI: come cambia il concetto di ‘prima casa’

di Nicola Forte

Pubblicato il 1 ottobre 2014

la definizione di 'prima casa' presenta differenti sfumature a seconda che si debba pagare l'IMU o la TASI: analizziamo come queste differenze influiscono sul calcolo delle imposte

I criteri di computo della TASI da versare entro la scadenza del 16 ottobre prossimo sono fortemente condizionati dalla nozione di abitazione principale. Infatti, gli immobili destinati ad essere utilizzati quali abitazioni dei possessori ivi residenti non sono soggetti ad IMU. Si applica unicamente la nuova TASI la cui aliquota è compresa tra l’1 e il 2,5 per mille salvo il caso in cui lo stesso comune non abbia deliberato di applicare l’addizionale dello 0,8 per mille. In tale ipotesi l’aliquota massima applicabile per l’anno 2014 può arrivare anche al 3,3 per mille.

Il rinvio alle disposizioni che disciplinano l’IMU (per ciò che attiene alla nozione di abitazione principale) è effettuato dall’art. 1, c. 669, della legge di stabilità del 2014 (L. n. 147/2013). In particolare si prevede che “Il presupposto impositivo della TASI è il possesso o la detenzione a qualsiasi titolo di fabbricati, ivi compresa l’abitazione principale come definita ai fini dell’imposta municipale propria…”.

 

A tal proposito l’art. 13, c. 2, del D.L. n. 201/