Procedure concorsuali ed esonero dal pagamento del contributo di mobilità

di Sandro Cerato - Il Caso del Giorno

Pubblicato il 4 luglio 2014

la procedura di mobilità dei dipendenti è finanziata dallo Stato con il concorso delle imprese, tuttavia, per le imprese che sono ammesse ad una procedura concorsuale minore vi è la possibilità di essere esonerate dal pagamento del contributo alla mobilità

Come già argomentato su queste colonne, l'impresa ammessa al trattamento straordinario di integrazione salariale - che nel corso di attuazione del programma di risanamento ritenga di non essere in grado di garantire il reimpiego a tutti i lavoratori sospesi e di non poter ricorrere a misure alternative - ha facoltà di avviare la procedura di licenziamento collettivo e, quindi, di attivare la procedura di mobilità che, come noto, non consiste semplicemente in un aiuto economico, ma consente, in certi casi, il passaggio dei lavoratori licenziati da aziende in crisi ad altre che hanno bisogno di manodopera.

La procedura di mobilità è finanziata dallo Stato con il concorso delle imprese, fermo restando che, per ogni lavoratore posto in mobilità, le imprese saranno tenute a corrispondere all’INPS, a norma dell’art. 5 c. 4 L. n. 223/1991, un contributo calcolato in proporzione all’indennità mensile