Nuovo redditometro: attenzione ai questionari

Questionario
E’ noto che sono in corso di invio 20 mila lettere mirate1, in tema di redditometro ,ai contribuenti che risultano aver sostenuto nel 2009 spese incompatibili con il reddito dichiarato. L’azione è diretta a individuare casi eclatanti e non leggeri scostamenti tra reddito dichiarato e quello speso. Per la selezione dei contribuenti a maggior rischio di evasione, l’Amministrazione finanziaria prende in considerazione solo spese e dati certi (presenti in Anagrafe tributaria o nella dichiarazione dei redditi), senza tenere conto delle spese medie ISTAT, che, pertanto, non vengono prese in considerazione nel calcolo dello scostamento tra reddito dichiarato e reddito ricostruito.
I 20 mila destinatari delle lettere saranno invitati (articolo 32 del Dpr 600/73) a presentarsi, di persona o tramite rappresentante, presso gli uffici delle Entrate. Nella lettera sono fissate la data e l’ora dell’incontro, nonché il nominativo del funzionario incaricato della pratica. Allegato alla lettera c’è un prospetto “personalizzato” che serve al contribuente per fornire le giustificazioni dell’incompatibilità della spesa sostenuta nel 2009 con il reddito prodotto in quello stesso anno. La prima colonna del prospetto 2contiene le spese certe (quelle presenti in Anagrafe tributaria), la seconda quelle basate su dati certi (casa, mezzi di trasporto, eccetera), mentre la terza serve per le integrazioni o le eventuali modifiche fornite dal contribuente. Un’altra sezione del prospetto consente all’interessato di indicare i saldi iniziali e finali dei propri conti correnti bancari e postali o dei conti titoli utilizzando gli estratti conti3. In alcune lettere, infine, c’ è l’avvertenza sul cosiddetto “fitto figurativo”: se dalle banche dati dell’Agenzia non risulta che nel Comune di residenza il destinatario dell’invito al contraddittorio ha un immobile in proprietà o in locazione e nel caso in cui non vengano forniti chiarimenti in merito, al contribuente verrà attribuito il fitto figurativo sulla base dei valori dell’Osservatorio del mercato immobiliare (decreto del ministero dell’Economia e delle finanze del 24 dicembre 2012). Allegato alla lettera è previsto un prospetto finalizzato a recepire le informazioni richieste al contribuente nel quale:
a) la prima colonna conterrà le spese certe (presenti in Anagrafe tributaria);
b) la seconda quelle basate su dati certi (casa, mezzi di trasporto…);
c) la terza servirà per le integrazioni o le eventuali modifiche fornite dal contribuente.
In un’altra sezione del prospetto è richiesto all’interessato di indicare i saldi iniziali e finali dei propri anche parziale conti correnti bancari e postali o dei conti titoli al fine di dare riscontro della “quota risparmio dell’anno” che, come noto, è uno degli elementi che concorrono a determinare il reddito sinteticamente presunto attribuibile al contribuente.
L’informazione è richiesta direttamente al contribuente in quanto per il 2009 la comunicazione telematica obbligatoria degli intermediari finanziari all’anagrafe tributaria non è prevista.

Effetti mancato riscontro
L’avvio della fase di controllo per il redditometro avviene con la notifica di un invito a comparire ex articolo 32 del Dpr 600/73. L’invito che è notificato nell’ambito del nuovo redditometro è un atto ufficiale per cui il mancato riscontro porta a delle conseguenze sanzionatorie e non solo. È prevista l’irrogazione di una sanzione ai sensi dell’articolo11 del Dlgs 471/97 (da 258 euro a 2.065 euro), in caso di mancata presentazione all’invito o di omessa comunicazione dei dati o di comunicazioni non veritiere.
Il mancato adempimento da parte del contribuente comporta l’irrogazione di una sanzione amministrativa. Il riferimento è all’art. 11 del D.Lgs. n. 471/1997, che prevede una …

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