Redditometro: le ultime istruzioni prima dei controlli

di Roberta De Marchi

Pubblicato il 18 marzo 2014

stanno partendo le prime lettere che riguardano i controlli fiscali da nuovo redditometro: ecco le ultime istruzioni dall'Agenzia per chiarire il problema dei familiari conviventi, delle medie Istat e del cosiddetto fitto figurativo

Con la circolare n. 6/E dell’11 marzo 2014 l’Agenzia delle entrate ha fornito alcune precisazioni in ordine al nuovo accertamento sintetico, dopo le indicazioni di prassi diramate con la circolare n. 24/E del 31 luglio 2013, alla luce del parere reso dal Garante della privacyil 21 novembre 2013.

Sulla base del parere reso, “la ricostruzione sintetica può essere effettuata tenendo conto, oltre che della quota di incremento patrimoniale imputabile al periodo d’imposta e della quota di risparmio formatasi nell’anno, delle 'spese certe' (es. spese per mutuo o canone di locazione, altre spese indicate nelle dichiarazioni per usufruire di deduzioni o detrazioni d’imposta e altre spese per beni e servizi), delle 'spese per elementi certi' (in quanto ancorate all’esistenza di elementi oggettivamente riscontrabili, quali, ad es. i metri quadrati effettivi delle abitazioni, la potenza degli autoveicoli, la lunghezza dei natanti) e del 'fitto figurativo'.

 

LA SELEZIONE DEI SOGGETTI

La corretta attribuzione al contribuente della tipologia di famiglia di appartenenza risulta importante in considerazione delle conseguenze che ciò determina nel trattamento dei dati ai fini della ricostruzione del reddito familiare e delle spese attribuibili al contribuente, compreso il “fitto figurativo”.

In sede di selezione viene attribuito ad ogni contribuente il lifestage risultante dalla c.d. “famiglia fiscale” presente nell’anagrafe tributaria, determinata in base ai dati delle dichiarazioni presentate dai contribuenti e, pertanto, costituita dal contribuente, dal coniuge (anche se non fiscalmente a carico), dai figli e/o dagli altri familiari fiscalmente a carico.

Diversamente, la famiglia anagrafica comprende anche i figli maggiorenni e gli altri familiari conviventi, nonché i conviventi di fatto, non fiscalmente a carico.

E’ possibile, quindi, riscontrare la non coincidenza della “Famiglia fiscale” rispetto alla “Famiglia Anagrafica”.

In questi casi, il competente Ufficio, una volta selezionato il soggetto nei cui confronti intraprendere le attività di controllo, effettuerà, prima ancora di inviare formale invito ai sensi dell’art. 32 del d.P.R. n. 600 del 1973, i necessari riscontri sulla situazione familiare del contribuente, aggiornando la composizione del nucleo familiare, al fine di evitare di selezionare coloro che, con il reddito complessivo dichiarato dalla famiglia, giustificano l’apparente scostamento individuale.

Peraltro, il contribuente, in sede di primo contraddittorio con l’ufficio, potrà fornire una diversa rappresentazione della propria situazione familiare, con conseguente attribuzione della nuova tipologia familiare.

 

L’ATTIVITA’ ISTRUTTORIA

Le spese medie ISTAT

Il Garante della privacy ha ritenuto che la ricostruzione sintetica del reddito è conforme al Codice se basata su “dati relativi alle spese certe,alle spese per elementi certi e al fitto figurativo che, nonostante sia undato presunto, si presta ad essere facilmente verificato anche in sede dicontraddittorio con il contribuente”.