La voluntary disclosure: la spontanea regolarizzazione delle attività detenute all’estero

le disposizioni sul monitoraggio dei capitali detenuti all’estero sono state affiancate da una procedura di collaborazione volontaria finalizzata alla regolarizzazione delle attività tutt’ora illecitamente detenute all’estero

aggiornamento 12/3/2014:

Nella giornata dell’11.3.2014, la Commissione Finanze della Camera ha stralciato l’art. 1 del D.L. n. 4/2014, relativo alla voluntary disclosure. Detta procedura sarà quindi con tutta probabilità oggetto di una proposta di legge di maggioranza da approvare in tempi brevi.

Secondo le informazioni genericamente diffuse dalla stampa, vi sarebbe l’intenzione di rivedere gli elementi premiali della procedura stessa al fine di renderla maggiormente appetibile per i destinatari, riducendone i costi anche amministrativi.

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Aspetti generali

Come già illustrato in un precedente intervento su questo sito, la legge europea 2013 – L. 6.8.2013, n. 97, vigente dal 4.9.2013 – ha innovato la disciplina riguardante il monitoraggio fiscale, prevedendo tra le altre cose una modificazione della modulistica di riferimento – quadro RW – in senso meglio rispondente ai principi comunitari.

Inoltre, le disposizioni sul monitoraggio sono state affiancate da una procedura di collaborazione volontaria finalizzata alla regolarizzazione delle attività illecitamente detenute all’estero (c.d. «voluntary disclosure»).

L’atto normativo mediante il quale questa procedura è stata inserita nell’ordinamento è il D.L. 28.1.2014, n. 4, con il quale sono apportate modificazioni al testo del D.L. n. 167/1990.

La voluntary disclosure da’ luogo a un vero e proprio accertamento delle attività estere, nell’ambito del quale i contribuenti dovranno fornire agli uffici finanziari i documenti e le informazioni per la ricostruzione dei redditi che sono serviti per costituirle, acquistarle o che derivano dalla loro dismissione o utilizzo a qualunque titolo, con riguardo a tutti i periodi di imposta per i quali, alla data di presentazione della richiesta, non sono scaduti i termini per l’accertamento.

Le agevolazioni previste riguardano sia le sanzioni amministrative, che vengono azzerate (dichiarazione infedele od omessa), ovvero ridotte fino alla metà (fatture o dichiarazioni false o altri artifici), sia le sanzioni penali, che vengono cancellate ovvero sottoposte a sensibili riduzioni.

Il monitoraggio fiscale in breve

Il monitoraggio fiscale si traduce nell’ordinamento italiano nell’obbligo di render conto degli investimenti, delle disponibilità e delle movimentazioni che a vario titolo interessano l’«estero»; la relativa disciplina normativa (D.L. n. 167/1990) è espressione del processo di liberalizzazione dei movimenti di capitali impostosi nell’ordinamento sovranazionale comunitario (da un lato), e della conseguente necessità di controllare tali movimenti in funzione anti-evasione e antiriciclaggio.

Sono tenuti alla presentazione del modulo RW, in generale, le persone fisiche, gli enti non commerciali e i soggetti fiscalmente trasparenti di cui all’art. 5 del TUIR (società di persone e soggetti assimilati); deve inoltre sussistere la condizione costituita dalla detenzione di investimenti all’estero o di attività estere di natura finanziaria, attraverso le quali possono essere conseguiti redditi di fonte estera imponibili in Italia.

La legge europea 2013 – L. 6.8.2013, n. 97, vigente dal 4.9.2013 – ha innovato la disciplina riguardante il monitoraggio fiscale, prevedendo che sono tenuti agli obblighi di dichiarazione anche i c.d. «titolari effettivi» degli investimenti esteri secondo la normativa antiriciclaggio [art. 1, secondo comma, lett. u), dell’allegato al D.Lgs. 21.11.2007, n. 231].

In particolare, l’art. 9 della L. 6.8.2013, n. 97, ha innovato le disposizioni in materia di monitoraggio riscrivendo gli artt. 1, 2, 4, 5 e 6 del D.L. n. 167/1990.

Con la circolare 23.12.2013, n. 38/E, l’Agenzia delle Entrate ha illustrato e commentato le innovazioni del 2013 alla disciplina del monitoraggio fiscale.

Al fine di dare piena attuazione alle nuove disposizioni, è stato emanato il provvedimento del direttore dell’Agenzia delle Entrate del 18.12.2013, riguardante tra l’altro il contenuto della dichiarazione da predisporre, a…

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