Legge di stabilità 2014: nuove limitazioni per le compensazioni di crediti tributari

Visto dei professionisti per la compensazione orizzontale di crediti riferiti ad imposte dirette, addizionali ed Irap per importi superiori a 15 mila euro obbligatorio solo se l’importo del singolo tributo a credito oggetto di compensazione eccede la predetta soglia. E’ questo uno dei chiarimenti più attesi dagli operatori forniti dai tecnici ministeriali nel corso di TELEFISCO 2014. L’ambito applicativo è pressoché identico a quello operante in materia di imposta sul valore aggiunto eccetto che per i tempi di utilizzazione; infatti, a differenza di quanto previsto in ambito iva ove la compensazione può avvenire solo a partire dal giorno 16 del mese successivo a quello di presentazione della dichiarazione annuale da cui il credito emerge, per i crediti derivanti da imposte dirette, addizionali o Irap che emergeranno dalle dichiarazioni per l’anno 2013 possono essere utilizzati a scomputo di debiti d’imposta già dal 1 gennaio 2014.

 

Ambito normativo

La constatazione della presenza di fenomeni di abuso e frode mediante l’utilizzo indebito della

compensazione dei crediti fiscali nel comparto delle imposte sui redditi ha indotto l’esecutivo ad introdurre una <stretta> sull’utilizzo dei crediti fiscali riferiti al comparto delle imposte dirette.

Tali vincoli si affiancano a quelli già esistenti previsti per le compensazioni Iva e ai limiti imposti in caso di presenza di ruoli scaduti.

A decorrere dal periodo di imposta in corso al 31/12/2013, il comma 574 dell’articolo unico della legge di stabilità 27/12/2013, n. 147, ha introdotto l’obbligo di richiedere l’apposizione del visto di conformità (ovvero essere sottoposti a revisione contabile) per i contribuenti che utilizzano in compensazione, per singolo periodo d’imposta, con modello di pagamento F24 crediti maturati per importi superiori ad euro quindicimila relativi:

  • alle imposte sui redditi;

  • alle addizionali;

  • alle ritenute alla fonte;

  • alle imposte sostitutive delle imposte sul reddito.

Pertanto, per la compensazione <orizzontale> delle suddette posizioni a credito verso l’Erario, riferite all’annualità 2013 e che emergono dalle denunce presentate nell’annualità 2014, è necessaria la procedura di certificazione dei crediti se si intendono utilizzare in misura superiore ad euro quindicimila, importo che si riferisce a ciascun singolo tributo utilizzato in compensazione e non alla sommatoria degli stessi (risposta n. 19 video conferenza TELEFISCO 2014 tenutasi in data 30 gennaio scorso).

 

ESEMPIO

16.06.2014 – compensazione credito IRES anno 2013 – utilizzo cod. tributo 2003 = € 10.000,00

16.06.2014 – compensazione credito IRAP anno 2013 – utilizzo cod. tributo 3800 = € 6.000,00

Non è necessario il visto di conformità, in quanto l’ammontare di ciascuna eccedenza è inferiore alla soglia.

 

Circa la decorrenza della norma i funzionari delle entrate hanno chiarito che la regola non si applica per i crediti utilizzati nell’anno 2014, ma emergenti dalle denunce presentate nell’annualità 2013, e quindi riferiti a dichiarazioni relative all’annualità 20121. In tal senso la risposta (numero 21) fornita nella video conferenza TELEFISCO 2014, secondo cui l’utilizzo dei residui crediti maturati nell’anno 2012, sino al termine di presentazione della dichiarazione, non soggiace all’obbligo di apposizione del visto, anche in caso di superamento della soglia di euro quindicimila.

L’esonero quindi si applica fino alla data di presentazione della dichiarazione riguardante il 2013 (UNICO 2014) vale a dire fino al 30 settembre 2014 nella quale i crediti residui dell’anno precedente si sommeranno a quelli eventualmente maturati nel nuovo esercizio, per essere sottoposti alle nuove limitazioni2.

 

ESEMPIO

1.1.2014 – credito Ires da UNICO 2013 = € 25.000,00

16.05.2014 – utilizzo codice tributo 2003 – anno 2012 = € 17.000,00

30.09.2014 – UNICO 2014 – credito IRES = € 8.000,00 (residuo anno 2012) + € 10.000,00 (maturato nell’anno 2013) = € 18.000,00

Contenuto disponibile esclusivamente agli utenti abbonati
Per continuare a leggere il contenuto di questo articolo è necessario essere abbonati. Se sei già un nostro abbonato, effettua il login attraverso il modulo di autenticazione posto in cima alla pagina. Se non sei abbonato o ti è scaduto l'abbonamento, che aspetti?
Condividi:
Maggioli ADV
Gruppo Maggioli
www.maggioli.it
Per la tua pubblicità sui nostri Media:
maggioliadv@maggioli.it www.maggioliadv.it