Mediazione tributaria: importanti novità da applicare dopo la Legge di stabilità 2014

di Francesco Buetto

Pubblicato il 7 gennaio 2014

dal 2014 arrivano importanti novità per la mediazione tributaria: la sospensione della riscossione durante la fase di mediazione, l'estensione del risultato della mediazione ai contributi previdenziali, l'estensione ai procedimenti di mediazione della sospensione feriale dei termini...

 

L’art. 17-bis, del D.Lgs. n. 546/92 ha previsto, per le controversie di valore non superiore a ventimila euro, relative ad atti dell’Agenzia delle entrate, notificati a decorrere dal 1° aprile 2012, l’istituto del reclamo/mediazione, pena l’inammissibilità del ricorso.

Pertanto, legittimamente le prime C.T.P. chiamate a pronunciarsi hanno ritenuto inammissibile il relativo ricorso presentato dal contribuente che si era costituito in giudizio, senza aver espletato il procedimento di mediazione.

Per la C.T.P. di Varese (sentenza n.31/1/2013 dell’11 marzo 2013) è inammissibile il ricorso depositato prima della scadenza dei novanta giorni utili per il perfezionamento del procedimento di mediazione tributaria. “La Commissione rileva che, soltanto se il tentativo di definizione amministrativa non si conclude positivamente, il contribuente può costituirsi in giudizio depositando l’originale del ricorso presso la Segreteria della Commissione Tributaria Provinciale. Con la presentazione del reclamo inizia infatti una fase amministrativa che prevede un iter giuridico normativo ben definito. La Commissione rileva che, ai sensi del secondo comma dell’art. 17 bis del D.Lgs 546/92, per gli atti per i quali il reclamo è obbligatorio, la presentazione dell’istanza è condizione per la successiva ed eventuale presentazione del ricorso. In secondo luogo, una volta presentato il reclamo, lo stesso si trasformerà nell’atto introduttivo del giudizio tributario soltanto al verificarsi di uno degli eventi previsti nel nono comma della disposizione richiamata: a)decorso infruttuoso di novanta giorni dalla presentazione del reclamo; b)dalla data del provvedimento che respinge il reclamo o l’accoglie solo parzialmente ( come nel caso in esame) se lo stesso è anteriore ai suddetti novanta giorni. Quanto precede comporta l’inutilità di procedere nell’esame del merito del ricorso”.

Già pure la C.T.P. di Lucca (ordinanza n.105/05/2012 del 1° ottobre 2012) aveva dichiarato inammissibile il ricorso depositato in giudizio prima del tentativo del procedimento di mediazione.

 

LA LEGGE DI STABILITA’

Per effetto delle modifiche apportate dalla Legge di Stabilità (n. 147/2013, art. 1, c. 611, lett a) la presentazione del reclamo non è più condizione di ammissibilità del ricorso ma è condizione di procedibilità. Inoltre, in caso di deposito del ricorso prima del decorso del termine 90 giorni previsto dal comma 9, dell’articolo 17-bis, del D.Lgs. n. 546/92, l’Agenzia delle Entrate, in sede di costituzione in giudizio, possa eccepire l’improcedibilità del ricorso e il presidente, se rileva sussistente l’improcedibilità, rinvia la trattazione per consentire la mediazione.

La novità si applica per gli atti notificati dal 2 marzo 2014.

 

L’ISTI