Il nuovo redditometro ed il fitto figurativo

di Sandro Cerato - Il Caso del Giorno

Pubblicato il 16 dicembre 2013

una delle situazioni contestate dal Garante della Privacy è quella che riguarda l'inserimento dei c.d. fitti figurativi nei calcoli redditometrici: vediamo quali sono le maggiori tutele ed opzioni difensive per il contribuente

Il nuovo accertamento redditometro considera, ai fini della determinazione presuntiva del reddito, tutte le abitazioni, comprese quelle ubicate all’estero, a qualsiasi titolo detenute, purché nella disponibilità del contribuente. Sono, quindi, escluse, tutte quelle categorie di immobili destinati ad uso strumentale: uffici, negozi, magazzini, opifici, ecc. (C.M. 24/E/2013 par. 3.6.1. lett. b e art. 2 c. 2 del D.M. 24 dicembre 2012).

In merito, si potrebbe pacificamente sostenere che andrebbero esclusi anche quegli immobili abitativi che siano utilizzati esclusivamente come beni strumentali. Questo è il caso, ad esempio, dell’immobile abitativo utilizzato da professionista come studio: nella fattispecie in esame, l’immobile dovrebbe considerarsi strumentale a prescindere dalla categoria catastale, avendosi riguardo all’effettiva destinazione dello stesso per lo svolgimento dell’attività professionale. Ad ogni modo, non rilevano ai f