Il finanziamento accentrato: il cash pooling, funzionamento ed implicazioni contabili

di Giuseppe Demauro

Pubblicato il 11 novembre 2013



Le modalità di finanziamento bancario dei gruppi societari sono sempre all'avanguardia per ottimizzarne i risultati della gestione finanziaria: analizziamo le implicazioni contabili e finanziarie della gestione accentrata di tesoreria, in inglese definito 'cash pooling'

finanziamenti e-commerce made in Italy e TEMGestione accentrata della tesoreria nei gruppi societari

All’interno dei gruppi societari l'ottimizzazione delle risorse finanziarie risulta un obiettivo da sempre perseguito che può essere raggiunto tramite l'analisi e la gestione dei
flussi monetari.

Infatti l'allocazione delle risorse monetarie delle società con maggiore liquidità a favore di altre “consociate operative” permette di ridurre i costi complessivi derivanti
dall'accesso al credito.

Tale obiettivo può essere raggiunto dall'utilizzazione di contratti di finanziamento inter-societari e dai contratti di conto corrente inter-societari, questi ultimi denominati anche
contratti di tesoreria accentrata o di cash pooling.

 

L’espressione cash pooling, o gestione accentrata della tesoreria, fa riferimento ad una tipologia contrattuale volta a gestire unitariamente la tesoreria delle società appartenenti al medesimo gruppo: una società del gruppo (denominata società pooler), usualmente la holding o la finanziaria del gruppo di appartenenza, gestisce la liquidità ed i pagamenti delle singole società del gruppo in oggetto (denominati partecipants).

 

La finalità

La finalità pratica è data dalla razionalizzazione della gestione della liquidità del gruppo societario e dalla possibilità di evitare diseconomie, quali il pagamento di interessi, a
danno del gruppo.
Con specifico riferimento a quest’ultimo aspetto, si evidenzia la possibilità che una delle società del gruppo disponga di liquidità ed ottenga, dalla banca presso la quale
deposita tali somme, una remunerazione per il deposito della propria liquidità; nello stesso momento, un’altra società del gruppo si può trovare nella situazione diametralmente opposta
e sia quindi costretta ad attingere alle linee di credito concesse dalle banche, pagando quindi un tasso di interesse più elevato rispetto a quello ottenuto dall’altra società del gruppo.

Il saldo di tale situazione sarebbe ovviamente negativo per il gruppo nel suo complesso.

Invece, l’utilizzazione di un meccanismo di cash pooling consente di trasferire l’eccesso di liquidità della prima società alla società pooler che potrà quindi disporne a
favore della seconda società, evitando il ricorso all’utilizzo delle linee di credito ed il conseguente costo.

 

Due diverse tipologie

E’ possibile effettuare una distinzione delle diverse tipologie di cash pooling in due grandi gruppi:
• virtual cash pooling;
• effective cash pooling.

Nel virtual cash pooling o notional cash pooling (o netting), si ha che la società fa parte di un gruppo ed è interamente controllata da altra società.
Tra le società del gruppo e la banca viene stipulato un contratto di notional cash pooling e ogni società partecipante all’accordo contrattuale apre un conto corrente presso la
banca sul quale transiteranno le operazioni finanziarie attive e passive e sul quale matureranno degli interessi attivi e passivi.

Gli interessi calcolati per ogni società partecipante verranno calcolati il terzo giorno lavorativo di ciascun mese, facendo riferimento al saldo globale compensato di tutte le
società nei confronti della banca.
Tale fattispecie prevede la possibilità di portare in negativo il saldo del singolo conto della società partecipante all’accordo a condizione che il saldo globale del conto del gruppo
non sia inferiore a zero.

Si evince che in tale tipologia di cash pooling non si ha un azzeramento dei conti delle società partecipanti ma solo un “azzeramento virtuale” dei saldi dei conti bancari,
poiché ai fini del calcolo degli interessi, i saldi stessi sono considerati come un unico saldo di conto che intercorre tra la banca e tutto il gruppo.

Si attua in questo modo una sorta di compensazione degli interessi tra le società del gruppo e per tale meccanismo, ciascuna società che aderisce al contratto di notional cash
pooling può ottenere che il proprio conto corrente risulti a debito usufruendo nella sostanza di una forma di finanziamento che, anche se indiretta, è garantita dal saldo a credito del
conto di un’altra società del gruppo stesso.

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L'argomento del cask pooling è stato molto trattato su Commercialistatelematico, si veda ad esempio:

Aspetti operativi e contabili del cash pooling, la gestione accentrata della tesoreria di gruppo

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