Associazioni sportive dilettantische e operazioni in contanti: attenzione al rispetto dei limiti di legge

di Sandro Cerato - Il Caso del Giorno

Pubblicato il 24 settembre 2013

le operazioni in contanti nelle associazioni sportive dilettantistiche sono soggette ad una disciplina rigida: il limite di € 516,46 deve essere considerato per ogni singolo pagamento e non quantificato cumulando più operazioni

Le associazioni sportive dilettantistiche, a norma dell’art. 25 comma 5 della L. 13 maggio 1999, n. 133 devono aprire uno o più conti correnti bancari o postali sui quali far transitare ogni entrata ed uscita di importo pari o superiore ad € 516,46. L’obbligatorietà di utilizzo dei conti correnti bancari o postali riguarda tutti i soggetti che organizzano o promuovono attività sportive dilettantistiche anche costituiti in forma societaria o cooperativa, a prescindere dal regime contabile adottato.

Con la predetta disposizione, il legislatore ha inteso scoraggiare, per tali tipologie di contribuenti, l’utilizzo del denaro contante, che elude qualsivoglia controllo e si presta facilmente a forme di evasione fiscale. Rientrano nel novero della disposizione in commento i contributi a qualsiasi titolo, le quote associative, i proventi de commercializzati (ovvero i proventi derivanti dalle attività commercial