Contabilità in nero uguale ad accertamento induttivo

di Roberta De Marchi

Pubblicato il 28 agosto 2013

se durante un controllo emergono scritture contabili 'in nero', allora il Fisco è legittimato a ricostruire induttivamente il reddito del contribuente

Con la sentenza n. 15318 del 19 giugno 2013 (ud. 9 gennaio 2013) la Corte di Cassazione ha legittimato l’utilizzo dell’accertamento induttivo, in presenza di conti neri.

IL PROCESSO DI CASSAZIONE

La G. srl in liquidazione prepone ricorso per cassazione, sulla base di quattro motivi, illustrato con successiva memoria, nei confronti della sentenza della CTR dell'Emilia Romagna che, rigettandone l'appello, ha ritenuto legittimo l'avviso di accertamento, emesso all'esito di una verifica nel corso della quale erano state rinvenute 33 schede contabili di dipendenti retribuiti in nero, con il quale si contestava per il 1999 l'omessa dichiarazione di retribuzioni imponibili per un £ 106.415.000, e gli omessi effettuazione e versamento delle relative ritenute, nella misura di £ 29.260.500.

Secondo il giudice d'appello, infatti, non era stato dimostrato l'asserito mancato rispetto dei tempi di verifica presso la sede aziendale, il legale rappresentante della società risultava, dal processo verbale di verifica del 22 settembre 2000, essere stato invitato ad assistere alle operazioni o a farsi rappresentare da un professionista abilitato, ed aver deciso di gestire personalmente la verifica senza l'ausilio di professionisti a qualsiasi titolo; le dichiarazioni rese in sede di verifica dal legale rappresentante della società costituivano prova oggettivamente ammissibile, ed avevano trovato puntuale conferma nella documentazione acquisita, dalla quale era emersa "una contabilità parallela reale dove risultano, in nero, le operazioni effettive della quotidianità".

 

MOTIVI DELLA DECISIONE

Per quel che qui ci interessa, nell'accertamento delle imposte sui redditi, infatti, secondo l'insegnamento di questa Corte, la contabilità in nero, costituita da appunti personali ed informazioni dell'imprenditore, rappresenta un valido elemento indiziario, dotato dei requisiti di gravità, precisione e concordanza prescritti dal D.P.R. 29 settembre 1973, n. 600, art. 39 dovendo ricomprendersi tra le scritture contabili disciplinate dagli artt. 2709 c.c. e ss. tutti i documenti che re