Semplificazioni tributarie: le proposte dell'Agenzia

In via amministrativa, l’Agenzia delle Entrate ha tagliato una serie di adempimenti, onerosi per i contribuenti e non significativi per l’Amministrazione finanziaria.

Analizziamo la sforbiciata del Fisco, resa pubblica in questi giorni.

 

STUDI DI SETTORE

Le imprese in liquidazione coatta amministrativa o fallimento, a partire dal periodo d’imposta 2012, non devono presentare il modello per la comunicazione dei dati rilevanti (Provvedimenti del direttore dell’Agenzia delle Entrate del 31 gennaio e del 27 maggio 2013).

Sempre a partire dall’annualità 2012, l’invito rivolto al contribuente di presentare il modello di comunicazione dei dati rilevanti ai fini degli studi di settore viene inserito direttamente nella ricevuta telematica che attesta l’avvenuta trasmissione della dichiarazione dei redditi Unico 2013 (Provvedimento del direttore dell’Agenzia delle Entrate del 2 aprile 2013). I contribuenti possono, altresì, chiedere che la comunicazione delle anomalie riscontrate automaticamente sia inviata direttamente all’intermediario incaricato della trasmissione di Unico (Provvedimento del direttore dell’Agenzia delle Entrate del 31 gennaio 2013).

Sempre per l’annualità 2012 non devono presentare il modello per la comunicazione dei dati rilevanti ai fini degli studi di settore i contribuenti con residenza o sede operativa in una delle zone colpite dal sisma del maggio 2012 (Emilia Romagna, Veneto e Lombardia), in caso di cessazione dell’attività, liquidazione volontaria o periodo di non normale svolgimento dell’attività (Provvedimento del direttore dell’Agenzia delle Entrate del 27 maggio 2013).

 

DICHIARAZIONI

A partire dall’Unico 2013 viene rivisto il quadro RU, dedicato ai crediti d’imposta derivanti da agevolazioni concesse alle imprese, prevedendo una unica sezione “multimodulo” che raggruppa tutti i crediti agevolativi, a eccezione di tre crediti che, per via delle specifiche informazioni richieste, sono gestiti in apposite sezioni. Inoltre, è stato eliminato il quadro della decadenza. Infine, i crediti ricevuti e trasferiti confluiscono in campi ad hoc.

A partire dall’Unico 2014, i dati e le notizie relativi alle minusvalenze di ammontare complessivo superiore a 5 milioni di euro sono indicati solo nella dichiarazione dei redditi e non vanno più inviati documenti alla Direzione Regionale competente.

Sempre a partire dal periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2013, la comunicazione delle minusvalenze di importo superiore a 50mila euro è effettuata con la dichiarazione dei redditi e non vanno più inviate comunicazioni alla Direzione Regionale competente.

Sempre a partire dall’Unico 2014, se un’impresa varia i criteri di valutazione dei propri beni iscritti in bilancio, ne darà comunicazione all’Agenzia delle Entrate direttamente nella dichiarazione dei redditi.

A decorrere dall’anno 2014, con riferimento all’anno d’imposta 2013, viene eliminato il modello Iva 26Lp per il riepilogo delle liquidazioni periodiche effettuate dalle società partecipanti alla procedura di liquidazione Iva di gruppo, che doveva essere presentato dalla controllante all’agente della riscossione territorialmente competente.

Tali dati confluiranno nella dichiarazione annuale Iva presentata dall’ente o società controllante, fermo restando l’obbligo di presentare all’agente della riscossione le garanzie prestate dalle singole società controllate, i cui crediti trasferiti hanno trovato compensazione nella procedura di liquidazione dell’Iva di gruppo.

Diminuiscono i dati da indicare nel quadro EC dell’Unico, rispetto agli anni precedenti, a partire dalla dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta 2013 (modello Unico 2014).

Saranno approvati, altresì, entro il prossimo 10 luglio, i modelli di domanda per il rimborso o l’esonero dall’imposta italiana applicata su redditi corrisposti a soggetti non residenti, nonché un modello di attestato di residenza fiscale utilizzabile dai soggetti residenti in Italia per ottenere il…

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