Imprese in concordato preventivo e cassa integrazione

di Sandro Cerato

Pubblicato il 31 luglio 2013

ecco in quali casi è riconosciuta la Cassa Integrazione Straordinaria ai lavoratori delle imprese che hanno iniziato una procedura di concordato preventivo

La FIM-CISL ha avanzato istanza di interpello alla direzione del Ministero del Lavoro al fine di conoscere le sue determinazioni in merito alla concessione del trattamento straordinario di integrazione salariale per le imprese sottoposte a procedure concorsuali.

In particolare, al sindacato istante premeva conoscere se, ai sensi dell’art. 3, c. 1, L. n. 223/1991 (modificato di recente dall’art. 46 bis, c. 1, lett. h, D.L. n. 83/2012, conv. da L. n. 134/2012) risultasse ancora possibile concedere il trattamento CIGS, nell’ipotesi di ammissione a concordato preventivo, con o senza cessione dei beni. La citata disposizione disciplina, nella sostanza, le modalità di concessione del trattamento straordinario di integrazione salariale per le imprese sottoposte a procedure concorsuali.

Nello specifico, è previsto che, nei casi di dichiarazione di fallimento, di emanazione del provvedimento di liquidazione coatta amministrativa, ovvero di sotto