Il trattamento fiscale dei compensi percepiti per attività sportiva dilettantistica

l’inquadramento tributario dei rimborsi spese erogati agli sportivi dilettanti lascia spesso dei dubbi: ecco un quadro riassuntivo della disciplina IRPEF per tale particolare categoria di contribuenti

Le indennità di trasferta, i rimborsi forfetari di spesa, i premi e i compensi erogati, nell’esercizio diretto di attività sportive dilettantistiche, dal CONI, dalle Federazioni sportive nazionali, dagli enti di promozione sportiva e da qualunque organismo, comunque denominato, che persegua finalità sportive dilettantistiche e che da essi sia riconosciuto, costituiscono redditi diversi: così dispone, infatti, l’articolo 67, c. 1, lett. m, del TUIR. Sul punto, l’Amministrazione Finanziaria ha avuto modo di precisare che, si ricomprendono nel regime agevolativo in commento, anche i compensi corrisposti ai soggetti che partecipano direttamente alla realizzazione della manifestazione sportiva a carattere dilettantistico (R.M. 26.3.2001, n. 34/E).

Successivamente, l’art. 35, c. 5, D.L. 30.12.2008, n. 207 ha incluso, nell’ambito applicativo del regime agevolativo in esame, anche i compensi erogati dagli enti sopra richiamati nei confronti di soggetti che svolgono le attività di formazione, didattica, preparazione e assistenza all’attività sportiva dilettantistica, ovvero di soggetti che non svolgono un’attività durante la manifestazione, ma rendono le predette prestazioni a prescindere dalla realizzazione di una manifestazione sportiva. In buona sostanza, è stato notevolmente ampliato il novero delle prestazioni riconducibili nell’ambito dell’esercizio diretto di attività sportive dilettantistiche, nonché quello dei soggetti destinatari del regime di favore, eliminando il requisito del collegamento fra l’attività resa dal percipiente e l’effettuazione della manifestazione sportiva. Così, anche le somme corrisposte per i rapporti di collaborazione di carattere amministrativo gestionale, di natura non professionale, in favore delle associazioni sportive dilettantistiche, costituiscono dei redditi diversi.

Quanto al regime impositivo dei suddetti compensi in capo al soggetto percepente, si rammenta che, per effetto del combinato disposto dell’art. 69 c. 2 del TUIR e dell’art. 25 c. 1 della L. 133/99, in relazione ai redditi di cui all’art. 67 c. 1 lett. m del TUIR è prevista:

  • la non imponibilità dei compensi fino all’importo annuo di € 7.500, sui quali non deve quindi essere operata alcuna ritenuta;

  • per i compensi di importo annuo superiore ad € 7.500 e fino ad € 28.158,28, l’applicazione di una ritenuta a titolo d’imposta, sulla base dell’aliquota IRPEF del primo scaglione (23%) aumentata delle addizionali di compartecipazione;

  • per i compensi di importo annuo eccedente € 28.158,28, l’applicazione di una ritenuta nella stessa misura sopra indicata, ma a titolo d’acconto.

Si rammenta che, le somme corrisposte per rimborsi di spese documentate e relative a vitto, alloggio, viaggio e trasporto, che siano sostenute in occasione di prestazioni svolte fuori dal territorio comunale, non partecipano, invece, alla determinazione del reddito in parola.

Riassumendo, quindi, sulla parte di compenso eccedente complessivamente la somma di € 7.500 nel periodo di imposta, le società sportive dilettantistiche sono obbligate ad operare, all’atto del pagamento, con obbligo di rivalsa, una ritenuta sulla base dell’aliquota IRPEF del primo scaglione (23%). La predetta ritenuta alla fonte opera a titolo d’imposta limitatamente alla parte imponibile dei suddetti redditi compresa fino ad Euro 20.658,28 (€ 28.158,28 – € 7.500,00), mentre si applica a titolo di acconto per la parte imponibile che eccede l’importo di € 20.658,28. Peraltro, fino a compensi di € 20.658,28 (€ 28.158,28- € 7.500,00), il soggetto percettore subisce una tassazione definitiva e non è tenuto ad indicare il compenso ricevuto, nell’eventuale dichiarazione dei redditi. Superato tale importo, il contribuente ha l’obbligo di presentare la dichiarazione dei redditi con l’esposizione dell’importo ricevuto e della ritenuta subita a titolo di acconto.

Ai fini della verifica dei suddetti limiti, l’associazione sportiva deve farsi rilasciare dal percipiente una…

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