Concordato preventivo: gli atti di straordinaria amministrazione

di Sandro Cerato - Il Caso del Giorno

Pubblicato il 5 giugno 2013

nella fase di concordato preventivo cosiddetto "in bianco" gli atti di straordinaria amministrazione devono essere autorizzati dal Tribunale Fallimentare

Come già commentato su queste colonne, il DL 83/2012 è intervenuto apportando significative novità in materia di concordato preventivo, riconoscendo al debitore in stato di crisi - per stato di crisi si intende anche lo stato di insolvenza - di anticipare la risoluzione della crisi d’impresa depositando, in una prima fase, soltanto il ricorso contenente la domanda di concordato (unitamente ai bilanci relativi agli ultimi tre esercizi), riservandosi di presentare successivamente la proposta, il piano e la documentazione prescritta entro il termine fissato dal giudice, compreso tra 60 e 120 giorni, prorogabile, in presenza di giustificati motivi, di non oltre 60 giorni. In questo contributo ci soffermeremo sulle principali conseguenze derivanti dal deposito del ricorso per concordato preventivo con riserva, o del concordato preventivo in bianco.

La prima conseguenza del deposito della proposta di concordato in bianco è costituita dalla previsione secondo cui le ipoteche giudiziali (iscritte nei 90 giorni che precedono la data della pubblicazione del ricorso n