L’acconto IMU per gli enti non commerciali


L’art. 91-bis, c. 1, del D.L. 24 gennaio 2012, n. 1 ha esteso agli enti non commerciali che svolgono attività assistenziali, previdenziali, sanitarie, didattiche, ricettive, culturali, ricreative, sportive e religiose il beneficio dell’esenzione dall’IMU. Tale disciplina è applicabile a partire dall’entrata in vigore dell’imposta.

Cosa accade se l’immobile ha un’utilizzazione mista? Ai sensi della risoluzione n. 7/DF del 5 giugno 2013 del MEF i commi 2 e 3 del citato articolo 91-bis producono effetti fiscali solo a partire dal 1 gennaio 2013.

Ciò significa che (da quest’anno) se l’unità immobiliare ha un’utilizzazione mista occorre:

  • esentare solo la frazione di unità nella quale si svolge l’attività di natura non commerciale, se identificabile separatamente in catasto;

  • applicare l’esenzione in proporzione all’utilizzazione non commerciale dell’immobile quale risulta da apposita dichiarazione, se non identificabile separatamente in catasto.

 

Quindi gli enti non commerciali possono trovarsi nella condizione di aver versato l’imposta per l’anno 2012, mentre per il 2013, beneficiando delle nuove disposizioni riguardanti l’accatastamento separato e il computo della percentuale di utilizzazione mista, potrebbero essere tenuti a versare un importo inferiore a quello dell’anno precedente.

In proposito sono stati posti due quesiti che hanno ottenuto il chiarimento ministeriale.

 

Quesito 1

Gli enti non commerciali potranno determinare e versare la prima rata dell’IMU per l’anno 2013 sulla scorta degli elementi e dei dati già a disposizione per il medesimo anno?

Gli stessi criteri seguiti per l’anno 2012 devono essere osservati anche per l’anno 2013 con la sola differenza che per l’anno in corso devono essere tenuti in considerazione anche le regole che comportano il versamento dell’imposta limitatamente agli immobili o proporzioni di immobili destinati allo svolgimento con modalità commerciali delle attività.

Quesito 2

Supposto che alla data del 16 dicembre l’ente non ha i dati definitivi per la determinazione dell’imposta, il versamento del conguaglio per il 2013 può essere effettuato contestualmente al versamento della prima rata dell’IMU dovuta per l’anno 2014?

La risposta è affermativa.

 

11 giugno 2013

Anna Maria Pia Chionna


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