Le nuove società tra professionisti e i modelli societari adottabili

di Sandro Cerato

Pubblicato il 14 maggio 2013

le società tra professionisti sono oramai una realtà; quali possono essere i modelli societari più convenienti, fra quelli previsti dalla legge, per questo particolare tipo di società?

Dal 22 aprile 2013 (data di entrata in vigore del relativo regolamento attuativo DM 34/2013), è possibile iscrivere nel rispettivo albo professionale, le società tra professionisti disciplinate dall’art. 10 del DL 12.11.2011 n. 183. Uno degli aspetti più importanti della disciplina in esame, concerne la differente tipologia di soci che possono partecipare a tale società professionale. In buona sostanza, il primo tipo di soci, obbligatorio, è costituito esclusivamente dai professionisti iscritti in ordini, albi e collegi (anche in differenti sezioni), mentre il secondo tipo di soci è eventuale e può anche mancare: si tratta, in buona sostanza, di soci non professionisti che possono far parte della società sia come soci d'opera (ma solo per prestazioni tecniche), sia come soci di capitale. Sebbene la normativa nulla dica di preciso in merito, è pacifico ritenere che, possono assumere la qualifica di soci non professionisti di investimento, anche soggetti diversi dalle persone fisiche.

Ad ogni modo, per espressa previsione normativa, il numero dei soci professio