La detrazione IRPEF per le spese sanitarie per podologo, fisioterapista, logopedista, ecc.

di Sandro Cerato - Il Caso del Giorno

Pubblicato il 8 maggio 2013

sono detraibili ai fini IRPEF le spese sostenute per le prestazioni sanitarie rese da operatori abilitati, anche in assenza di una specifica prescrizione medica: podologo, fisioterapista, logopedista, ortottista-assistente di oftalmologia, terapista della neuro e psicomotricità dell’età evolutiva, tecnico della riabilitazione psichiatrica, terapista occupazionale ed educatore professionale

L’art. 15, c. 1, lett. c, del D.P.R. n.917/1986 dispone che, dall’imposta lorda in capo al contribuente, si può portare in detrazione un importo pari al 19% delle spese sanitarie sostenute, per la parte che eccede l’importo di € 129,11, sempre che le spese in parola non abbiano dato luogo, nello stesso anno, ad un rimborso da parte di terzi: le spese sanitarie danno diritto alla detrazione d'imposta, quindi, soltanto se sono rimaste a carico del contribuente.

Si considerano spese sanitarie rimaste a carico del contribuente e, come tali, detraibili dall’imposta dovuta, anche quelle che sono state rimborsate al contribuente per effetto di contributi o premi di assicurazione versati per i quali lo stesso non ha potuto usufruire di alcuna deduzione dal reddito né detrazione dall'imposta. Parimenti, sono detraibili le spese sanitari