Vecchio redditometro e necessità del contraddittorio

di Francesco Buetto

Pubblicato il 12 aprile 2013

in attesa della giurisprudenza sul nuovo redditometro, analizziamo le problematiche derivanti dagli accertamenti nati con la vecchia disciplina: se l'ufficio omette di convocare il contribuente per il contraddittorio, rischia di vanificare l'accertamento

Con sentenza n. 3/4/13 dell’8 gennaio 2013 la CTP di Torino ha annullato l’avviso di accertamento emesso dall’ufficio per mancata instaurazione del contraddittorio.

Effettivamente, sussisteva una consolidata giurisprudenza della Cassazione secondo cui il tema di imposte dirette, l’accertamento dei redditi con metodo sintetico, ex art. 38 comma 4 D.P.R. n. 600 del 1973, non richiedesse che il reddito determinato sinteticamente fosse in qualche modo contestato al contribuente. Quest’ultimo aveva la possibilità di fornire in sede di impugnazione dell’atto, la dimostrazione che il suo reddito effettivo era diverso ed inferiore a quello scaturente dalle presunzioni dell’amministrazione finanziaria, per cui la mancata instaurazione del contraddittorio con il contribuente nella fase istruttoria non poteva giustificare l’annul