Procedure fallimentari e credito IVA: si può compensare?

di Sandro Cerato - Il Caso del Giorno

Pubblicato il 5 marzo 2013

anche il curatore fallimentare che ha necessità di compensare crediti IVA di importo superiore a 15.000 euro deve "apporre" il visto di conformità sul credito IVA della procedura prima di procedere alle compensazioni

Sebbene non espressamente previsto dalla novellata legge fallimentare, il Curatore deve essere attento nella gestione ed utilizzazione del credito IVA maturato durante la procedura concorsuale che si forma, ad esempio, per effetto delle fatture emesse a favore dei professionisti nominati dalla procedura (legali, periti, consulenti, società di recupero crediti...), a fronte delle prestazioni di servizi fornite a favore della massa.

Tale eccedenza - a differenza di quella sorta nel periodo precedente al fallimento che non può essere utilizzata in compensazione con debiti maturati nel corso del fallimento (circ. Agenzia delle Entrate n. 13/2011 e ris. n. 279/2002) - è compensabile con l’IVA a debito sulle cessioni dei beni inventariati, normalmente imponibili, effettuate tramite procedura competitiva (art. 107 L. Fall), ovvero tramite trattativa privata (limitatam