Fatti accaduti dopo la fine dell’esercizio

Una guida di 18 pagine alla corretta contabilizzazione ed esposizione in bilancio dei fatti accaduti dopo la chiusura dell’esercizio che tuttavia hanno rilevanza per il bilancio in chiusura

Nella chiusura del bilancio d’esercizio occorre considerare non soltanto le rilevazioni contabili dei fatti accaduti entro il 31 dicembre, ma in presenza di alcune circostanze, possono assumere rilevanza anche quei fatti verificatisi dopo tale data.

Premessa

Considerando lo sfasamento temporale esistente tra la chiusura dell’esercizio (31/12) e la redazione del bilancio è necessario verificare la necessità di considerare rilevanti:
– solo i fatti o eventi che si realizzano prima della chiusura dell’esercizio;
– solo quelli di cui si ha conoscenza entro il medesimo termine.

Ad esempio, occorre considerare se ai fini di una svalutazione del credito va tenuto conto di un fallimento del cliente:
– se lo stesso è intervenuto nel mese di dicembre ed è stato conosciuto entro lo stesso termine;
oppure
– se lo stesso è intervenuto nel mese di dicembre, ma di ciò si è avuta conoscenza solo dopo tale termine;
oppure
– se lo stesso è intervenuto (ed è stato conosciuto) dopo il 31 dicembre, ma prima dell’approvazione del bilancio.

Il principio di competenza

Ai sensi del primo comma, n. 3) dell’art. 2423-bis del c.c., nella redazione del bilancio “si deve tenere conto dei proventi e degli oneri di competenza dell’esercizio, indipendentemente dalla data dell’incasso o del pagamento”.
In sostanza l’art. 2423-bis del codice civile impone al redattore del bilancio d’esercizio di:
– rilevare i proventi e gli oneri di competenza dell’esercizio, stabilendo altresì che possono indicarsi esclusivamente gli utili realizzati alla data di chiusura dell’esercizio stesso.

Eventi conosciuti dopo il 31/12

Secondo quanto stabilito sempre dall’art. 2423 – bis, co.1 n.4), “si deve tener conto dei rischi e delle perdite di competenza dell’esercizio, anche se conosciuti dopo la chiusura di questa”, ma ovviamente prima della data di formazione del bilancio da parte dell’organo amministrativo.
Per chiarire le modalità applicative della norma occorre considerare che il richiamo al criterio di competenza sopra ricordato è da intendersi riferito non già al fatto in sé, che può dunque verificarsi sia prima che dopo il 31 dicembre, purché sia conosciuto entro la data di formazione del bilancio, quanto al componente reddituale che ne scaturisce, il quale deve invece riguardare situazioni già esistenti nell’esercizio appena chiuso e dunque di competenza del medesimo.

Fatto accaduto entro il 31/12

Un esempio potrebbe essere rappresentato da un’impresa con esercizio coincidente con l’anno solare (01/01/ -31/12), che in data 30/12/2012 subisce un incendio in uno stabilimento situato in un Paese estero. Del fatto, l’organo amministrativo ne viene a conoscenza il 2/01/2013.
Nel caso riportato nell’esempio, poiché l’evento, cioè l’incendio, si è verificato nell’esercizio appena chiuso, di tale perdita bisogna tenere conto nello stesso esercizio, andando quindi ad influire direttamente sul relativo risultato economico.

Antonio Gigliotti

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