L’imposta sui fabbricati all’estero e le agevolazioni in fase di calcolo

di Sandro Cerato - Il Caso del Giorno

Pubblicato il 27 febbraio 2013

anche per l'imposta sui fabbricati detenuti all'estero da contribuenti italiani sono previste agevolazioni simili a quelle applicabili all'IMU: ecco come funzionano

Come già commentato su queste colonne (“Fabbricati all'estero: i nuovi obblighi fiscali” del 18/1/2013), l’articolo 19, commi da 13 a 17, del decreto legge 6 dicembre 2011, n. 201, modificato da ultimo dalla Legge di stabilità per il 2013 (L. 228 del 2012) ha istituito un’imposta sul valore degli immobili situati all’estero (IVIE) di proprietà di persone fisiche residenti nel territorio dello Stato, nella misura dello 0,76% del valore dell'immobile.

Sull’argomento, si è espresso, di recente, l’Istituto di Ricerca dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili (Documento n. 13 del febbraio 2013) rubricato, appunto, alla tassazione degli immobili esteri. Sono tenuti all’obbligo impositivo in commento, oltre ai proprietari di fabbricati, aree fabbricabili e terreni a qualsiasi uso destinati (compresi quelli strumentali per natura o per destinazione destinati ad attività di impresa o di lavoro autonomo), anche