Fabbricati all’estero: i nuovi obblighi fiscali

di Sandro Cerato - Il Caso del Giorno

Pubblicato il 18 gennaio 2013

anche sui fabbricati all'estero di proprietà di contribuenti italiani vi è un'imposizione patrimoniale (IVIE): ecco le regole da utilizzare nel 2013 per l'applicazione di questa imposta

L’articolo 19, commi da 13 a 17, del decreto legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214 aveva originariamente istituito, a decorrere dal 2011, un’imposta sul valore degli immobili situati all’estero (IVIE) di proprietà di persone fisiche residenti nel territorio dello Stato o in relazione ai quali le stesse siano titolari di diritti reali, nella misura dello 0,76% del valore dell'immobile. Successivamente, l'art. 8 del DL 2.3.2012 n. 161 ha modificato in modo sostanziale l'impianto della suddetta imposta prevedendo, in estrema sintesi:

  • l'introduzione di una soglia di esenzione per il versamento del tributo;

  • l'introduzione di specifiche regole di valorizzazione degli immobili e l'attribuzione di un credito per le imposte patrimoniali e reddituali pagate