Rimborso IRAP & contabilità: la rilevazione in bilancio della maggiore IRPEF/IRES versata per effetto della mancata deduzione dell’IRAP

di Sandro Cerato - Il Caso del Giorno

Pubblicato il 9 febbraio 2013

la maggior deduzione IRAP relativa al costo del lavoro che genera un diritto al rimborso per le imposte dirette già pagate ha anche dei riflessi contabili: ecco come rilevare correttamente tale credito fiscale in contabilità

L’art. 2 c. 1 del Decreto Legge 201/2011 ha modificato le modalità applicative della deduzione dell'IRAP dalle imposte sui redditi (introdotta dall'art. 6 del DL 185/2008) con l’effetto che, a decorrere dal periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2012, sono deducibili dall'IRPEF/IRES, oltre la quota pari al 10% dell'IRAP corrisposta nel periodo d'imposta, forfetariamente riferita all'imposta dovuta sulla quota imponibile degli interessi passivi e oneri assimilati, al netto degli interessi attivi e proventi assimilati (deduzione forfettaria), anche la parte di IRAP relativa alla quota imponibile delle spese per il personale dipendente e assimilato, al netto delle deduzioni di legge (deduzione analitica).

Successivamente, l'articolo 4 del Dl 16/2012 ha poi esteso la deducibilità dell'Irap pagata sul costo del personale dipendente e assimilato anche agli esercizi anteriori al 2012, consentendo ai contribuenti di richiedere il rimborso delle maggiori imposte sui redditi versate (oppure