Prima casa: il contribuente può rinunciare alla richiesta di agevolazioni senza applicazione di sanzioni

di Francesco Buetto

Pubblicato il 31 gennaio 2013

ecco in quali casi il contribuente che non riesce a trasferirisi nella prima casa entro 18 mesi dall'acquisto agevolato può evitare il pagamento delle sanzioni tributarie

Con R.M. n. 112/E del 27 dicembre 2012 l’Agenzia delle Entrate ha confermato che il contribuente può rinunciare alla richiesta di agevolazioni prima casa, senza applicazione di sanzioni.

 

Il quesito

Relativamente all'atto registrato in data 09/01/2008, e iscritto a campione unico per il controllo delle agevolazioni "prima casa", il contribuente, acquirente dell'immobile agevolato, ha presentato una richiesta di ravvedimento operoso ai sensi dell'art. 13 del d.lgs. 472/1997, in quanto ha venduto l'immobile prima del quinquennio e ha dichiarato di non procedere all'acquisto di un'altra casa di abitazione entro l'anno.

Atteso che nella risoluzione 105/E del 03/10/2011, l'Agenzia delle Entrate ha già riconosciuto ad un contribuente la possibilità di accedere all'istituto del ravvedimento operoso nell'ipotesi di decadenza dell'agevolazione "prima casa" per mancato trasferimento della residenza nel termine di 18 mesi, presentando apposita istanza all'Ufficio dell'Agenzia presso il quale è stato registrato l'atto, con cui dichiarare l'intervenuta decadenza dall'agevolazione e richiedere la riliquidazione dell'imposta e l'applicazione delle sanzioni in misura ridotta, si chiede di sapere se tale possibilità sia da riconoscere anche nel caso in cui il contribuente abbia venduto l'immobile agevolato prima del decorso del quinquennio e senza procedere al successivo acquisto nell'anno.

In pratica, la questione si incentra sulla valutazione della decadenza dal beneficio: se operi solo allo scadere del termine di un anno dalla rivendita dell’immobile senza che sia stato acquistato altro immobile da adibire ad abitazione principale dal contribuente, ovvero se la dichiarazione di parte nello stesso senso possa avere il medesimo effetto decadenziale.

 

Il dettato normativo

La Nota II-bis) all’articolo 1 della Tariffa, parte prima, allegata al DPR n. 131 del 1986, comm