Le spese di telefonia e la deducibilità ai fini delle imposte sul reddito

di Sandro Cerato - Il Caso del Giorno

Pubblicato il 12 gennaio 2013

un ripasso delle regole che riguardano la deducibilità limitata delle spese telefoniche (telefonia, fissa e mobile) dalle imposte sui redditi

Le spese sostenute per l’acquisto di apparecchiature di comunicazione elettronica (telefoni fissi o mobili smartphone), nonché quelle sostenute per la fruizione di servizi indispensabili all’utilizzo delle predette apparecchiature (abbonamenti internet, abbonamenti telefonici, ovvero canoni di noleggio) scontano, ai fini dell’imposizione diretta, un regime forfettario – che prescinde dall’effettivo utilizzo dei medesimi beni - in virtù del quale la quota di costo sostenuto è deducibile nella misura dell’80%. Sul punto, è bene precisare che la suddetta disposizione - introdotta dalla legge Finanziaria 2007 (L. 296/2006) - ha inteso prevedere una presunzione di carattere "assoluto", secondo cui le spese sostenute per l'acquisto e la gestione dei servizi di comunicazione elettronica, per le loro peculiari caratte